I titoli scelti per i lettori di GenteMoney.it da DECALIA, boutique di gestione svizzera indipendente.

Vista da Ginevra, l’economia mondiale e persino quella europea non sembrano messe poi così male. Analisti e gestori del team di Decalia, boutique finanziaria guidata da pochi mesi da Alfredo Piacentini (nella foto) il banchiere co-fondatore di Banque Syz che non ha mai smesso di amare la gestione, e di praticarla con la stessa passione di quando aveva cominciato, sono tendenzialmente ottimisti sulla ripresa. Per questo guardano, per i portafogli delle grandi famiglie e istituzioni finanziarie, alle migliori società di piccola-media capitalizzazione dei settori più legati all’andamento economico: quelli che quando la ripresa parte si mettono anch’essi in moto e partecipano alla crescita dei Pil dei Paesi e delle Regioni del mondo.

Tra questi settori ce n’è in particolare uno che ha sofferto molto, anche in termini di quotazioni di Borsa, e che gli specialisti di Decalia vedono in un buon momento per la ripartenza: le costruzioni. Anche nel listino della Borsa italiana ci sono, valutati da Ginevra, titoli in questo momento molto interessanti. Del resto Piacentini per l’azionario Italia è da sempre un gestore top. Anche dopo l’uscita da Banque Syz e l’ingresso in Decalia come azionista di riferimento continua infatti a seguire Oyster Italian Opportunities, il fondo della banca privata ginevrina dalla cui gestione non si è staccato praticamente mai, neanche nei momenti più intensi della sua vita di manager e banchiere, mantenendolo costantemente negli anni tra i primissimi della classifica delle performance di categoria.

Progetto Salini Impregilo per la Modena-Brennero: così le auto passeranno sotto il fiume Isarco

Il progetto del sottoattraversamento del fiume Isarco dell’ autostrada Modena-Brennero, che sarà realizzato da Salini Impregilo.

IL TITOLO: SALINI IMPREGILO

Piacentini e il suo team vedono nel listino italiano ottime prospettive per  Salini-Impregilo (già segnalata poche settimane fa da GenteMoney.it). Dalla fusione è nata una sociètà protagonista – osserva Sandro Occhilupo, capo degli analisti di Decalia  – di “una bella storia di ristrutturazione”. Tutti i parametri appaiono interessanti, a cominciare dal portafoglio ordini: una buona diversificazione geografica e soprattutto 20 miliardi di contratti per nuovi lavori, con una media di 3,5/4 miliardi all’anno per i prossimi tre-quattro anni. Salini-Impregilo è particolarmente forte nei grandi progetti legati all’acqua, come le dighe e gli impianti idroelettrici. L’ultimo che vede impegnato il gruppo italiano delle costruzioni è un impianto idroelettrico in Turchia, per una commessa da 260 milioni di euro. Salini-Impregilo ha migliorato i margini (il target di quello di Ebitda, il margine operativo lordo, è 10%) e ha decisamente ridotto il costo del debito. “Siamo convinti – sottolinea Sandro Occhilupo – che gli utili della società potranno salire di oltre il 20% all’anno sia nel 2015 che nel 2016.

Sandro Occhilupo,capo degli analisti di Decalia, ritiene che il titolo di Salini Impregilo offra buone prospettive di guadagno

Sandro Occhilupo, capo degli analisti di Decalia Asset Management a Ginevra

Soprattutto,afferma il capo degli analisti di Decalia,” la valutazione di mercato è ragionevole : meno di 10 volte gli utili dell’anno prossimo”. Ieri mercoledì 17 dicembre Salini Impregilo ha chiuso a Milano qualche centesimo al di sotto dei 3 euro. Dopo un minimo dell’anno a 2,07  il 30 ottobre, il titolo nell’ultimo mese ha guadagnato quasi il 15%. Ma la performance a sei mesi è fortemente negativa (-24,5%) e quella a un anno ancora di più (-37%). A inizio 2014, il 10 gennaio, valeva praticamente 5 euro (per la precisione 4,98, massimo dell’anno). Al di là del valore intrinseco, che è fuori di dubbio, per comprare Salini Impregilo è anche un buon “momentum”.

PIACENTINI & DECALIA, PRIMO AMORE CON I VECCHI AMICI

“Torno ai miei primi amori, la gestione di portafogli e il lancio di prodotti finanziari innovativi”, aveva detto Alfredo Piacentini annunciando, nei primi giorni dello scorso ottobre, di essere entrato come socio di maggioranza – attraverso un aumento di capitale – in Dalia Capital, fondata nel 2013 a Ginevra da due vecchi amici, Isabella Pedrazzini e Gabriel Gumener. Piacentini aveva lasciato pochi mesi prima Banca Syz & Co, di cui è stato co-fondatore nel 1996 e che ha contribuito a portare al successo.

La nuova boutique di gestione di Piacentini, che ha preso il nome di Decalia Asset Management SA e uffici nel cuore di Ginevra, in Rue Céard, la strada elegante dei grandi orologi, dei gioielli e della moda, ha come missione quella di concentrarsi sulla performance delle gestioni attraverso una serie di  prodotti tecnici e creativi. I dipendenti sono passati da 3 a 10, in coerenza con la dichiarata ambizione della società di dedicarsi anche alla creazione di fondi d’investimento ad alto valore aggiunto da commercializzare presso una clientela professionale internazionale. Rilevante il coinvolgimento in Decalia di Yves Rochat, già chief operating  officer di Banca Syz & Co dalla fondazione al 2013. Alfredo Piacentini è rimasto comunque in stretto rapporto con la Banca di cui è stato cofondatore. Continua infatti ad essere consulente per gli investimenti del fondo Oyster Italian Opportunities, da lui lanciato nel settembre 1996, e resta presidente di Banca Albertini Syz & C. a Milano.