L’euro finisce sotto pressione dopo le parole di Draghi di ieri, che erano molto attese, e le indiscrezioni rivelate oggi pomeriggio dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. L’apertura mostrata ieri dal numero uno della BCE, Mario Draghi, a un’azione di quantitative easing (QE, acquisito di titoli per immettere liquidità nel sistema a sostegno dell’economia)) rafforzerebbe la veridicità delle “rivelazioni” di oggi. A poco sono servite le smentite arrivate prontamente dal vicepresidente della BCE, Vítor Constâncio. Il piano di Quantitative Easing sarebbe di 1.000 miliardi di euro e potrebbe alimentare un’accelerazione dei prezzi al consumo. Il mercato in qualche modo sembra prezzare la possibilità che nel prossimo meeting di maggio la BCE  decida una simile strategia non convenzionale, che miri all’acquisto di titoli cartolarizzati del tipo Asset Backed Securities (ABS, obbligazioni che hanno dietro mutui immobiliari o prestiti) attualmente nei portafogli delle banche.

CAMBIO EURO/DOLLARO: PREVEDIBILE UN’ULTERIORE DISCESA NEI PROSSIMI MESI

Sul cambio euro/dollaro, in particolare, stiamo assistendo a una discesa importante a seguito anche dei dati sui “non farm payrolls” (numero degli stipendiati esclusi quelli dell’agricoltura delle organizzazioni governative e del non profit) diffusi negli Usa questo pomeriggio. Sebbene i dati di marzo siano risultati in linea con le attese, gli operatori sembrano aver accolto positivamente le revisioni al rialzo rispetto a  gennaio e febbraio. Il cambio euro/dollaro rimane ora esposto alle alle divergenti strategie di politica monetaria delle due banche centrali. Se da un lato l’apertura a nuovi stimoli monetari da parte della BCE dovrebbe indebolire la moneta unica, dall’altro la Fed si appresta a proseguire la riduzione dell’immissione di liquidità nel sistema e ad avviare una politica monetaria restrittiva. Queste manovre dovrebbero entrambe condurre a una discesa marcata del cambio Euro/Dollaro che entro fine anno potrebbe riposizionarsi sotto 1,30, mentre da qui a un anno l’obiettivo potrebbe essere tra 1,25 – 1,22.

Vincenzo Longo – market strategist IG Italia

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