Se c’è una lezione che la crisi del debito sovrano della zona euro ha sicuramente insegnato a tutti i risparmiatori italiani è che non esiste un rendimento senza rischio. Eravamo, a torto, abituati a ragionare immaginando che i Bot, i Btp, i Cct e i Ctz fossero dei titoli privi di rischio in quanto emessi dallo Stato. Per mettere in discussione questa convinzione sbagliata c’è voluto un terremoto finanziario.

I risparmiatori hanno imparato sulla loro pelle che anche con i titoli di Stato si può perdere. Ciò che forse non è ancora ben chiaro è quali rischi si corrano oltre a quello fondamentale, comune a qualunque tipologia ed emissione: la solvibilità dello Stato italiano. Mettiamo un punto fermo: tanto più breve è la scadenza del titolo, tanto minori saranno i pericoli di perdita, e viceversa. Fin qui è abbastanza facile. Una volta capito che ci sono dei rischi, il difficile viene quando bisogna misurarli.

Un aiuto pratico viene fornito dalla cosiddetta volatilità: cioè la variabilità del prezzo di un titolo al variare dei tassi di interesse. E’ un parametro che i siti specializzati e i giornali finanziari pubblicano a fianco della cedola, del rendimento lordo e del rendimento netto, e che permette di misurare con sufficiente precisione di quanto possa variare la quotazione del titolo in funzione di una variazione del tasso di interesse. Ricordando una cosa fondamentale, che per molti non è così intuitiva: quando i tassi di interesse aumentano il prezzo del titolo scende, quando i tassi diminuiscono il prezzo del titolo sale.

Qui di seguito abbiamo ricavato il Calcolatore del rischio dei titoli di Stato: per ciascuno dei titoli in tabella, dal Bot 30.9.2013 che scade fra circa 6 mesi fino al Btp 1.9.2040 che scadrà fra circa 38 anni, è possibile conoscere quanto potrà variare il prezzo del titolo in funzione inversa alla variazione del relativo tasso di interesse.

Proviamo a fare due esempi pratici per verificare come usare il calcolatore:

- se, per esempio, il tasso d’interesse del Btp 15.4.2016 aumentasse dello 0,50%, il suo prezzo diminuirebbe di circa dell’1,40%

- se il tasso d’interesse del Btp 1.5.2023 diminuisse dello 0,25%, il suo prezzo aumenterebbe del 2,02%.

IL CALCOLATORE DEL RISCHIO DEI TITOLI DI STATO

variazione inversa del prezzo  rispetto alla variazione del tasso d’interesse
TitoloCodice IsinScadenzaRendimento  8/3/2013Volatilità0,25%0,50%1,00%
Bot 30.9.2013IT00048991076 mesi0,52%0,48%0,12%0,24%0,48%
Bot 14.3.2014IT00048990991 anno0,92%0,92%0,23%0,46%0,92%
Ctz 31.12.2014IT0004890890 2 anni1,61%1,71%0,43%0,86%1,71%
Btp 15.4.2016IT00047127483 anni2,37%2,80%0,70%1,40%2,80%
Btp 1.5.2017IT0004793474 4 anni3,09%3,64%0,91%1,82%3,64%
Btp 1.6.2018IT00049078435 anni3,42%4,66%1,17%2,33%4,66%
Btp 1.3.2019IT0004423957 6 anni3,61%5,16%1,29%2,58%5,16%
Btp 1.3.2020IT0004536949 7 anni3,82%5,94%1,49%2,97%5,94%
Btp 1.3.2021IT00046341328 anni3,82%6,77%1,69%3,39%6,77%
Btp 1.3.2022IT00047596739 anni4,24%7,22%1,81%3,61%7,22%
Btp 1.5.2023IT0004898034 10 anni4,48%8,06%2,02%4,03%8,06%
Btp 1.3.2025IT0004513641 12 anni4,66%9,05%2,26%4,53%9,05%
Btp .1.9.2028IT0004889033 15 anni4,81%11,00%2,75%5,51%11,01%
Btp 1.2.2033IT0003256820 20 anni5,07%12,45%3,11%6,23%12,45%
Btp 1.2.2037IT0003934657 24 anni4,91%15,03%3,76%7,52%15,03%
Btp 1.9.2040IT0004532559 28 anni5,10%15,43%3,86%7,72%15,43%

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