Il grafico è impressionante. L’indice statunitense dei titoli biotech, espresso dall’iShares Nasdaq Biotechnology, è triplicato di valore dal 2012 a oggi, con qualche correzione soltanto nel corso del 2014. Un lento trend al rialzo era iniziato nel 2009, ma il vero balzo si è realizzato nel 2013. E molto positivo è stato l’effetto indotto sugli ETF che si riferiscono a tale indice. Ora si comincia a sentire però odore di bruciato.

MULTIPLI DI BORSA ORMAI FUORI CONTROLLO

All’investitore che fosse attratto da questo settore, di cui tanto si è parlato negli anni passati ma meno in quelli più recenti, è il caso tuttavia di segnalare che i multipli relativi al rapporto fra quotazioni di Borsa e utili (P/E) realizzati dalle aziende sono ormai nettamente superiori rispetto a quelli delle attività non tecnologiche. Si tratta di un dato di oltre 40 volte i profitti, contro una media attuale inferiore della metà per l’S&P 500. C’è chi parla di vera e propria bolla nel settore, dovuta inevitabilmente a forti speculazioni e indiscrezioni, come già si era verificato nella fase di avvio di questo nuovo business tecnologico. D’altra parte la volatilità messa in luce negli ultimi mesi lascia intendere che, alle minime tensioni, i venditori prendono il sopravvento. Anche perché la capacità di distribuire dividendi resta assai bassa.

 QUOTAZIONI TROPPO SENSIBILI AI NUOVI PRODOTTI: COMPRARE OGGI E’ UN AZZARDO

Alcune azioni del comparto biotecnologie hanno già evidenziato nel 2014 movimenti troppo accentuati sia al rialzo sia al ribasso, in base al successo o meno di loro prodotti. Le speranze riposte sembrano così eccessive, se perfino le autorità finanziarie americane hanno raccomandato una certa prudenza, soprattutto di fronte all’elevato numero di Ipo, cioè di nuove quotazioni. Nel 2013 sono state oltre una trentina e quest’anno si supererà perfino tale livello. Intanto il mercato mette ordini buy spesso nella speranza di successive acquisizioni da parte di grandi gruppi, ma finora ciò è avvenuto solo in minima parte. Gli analisti di Borsa osservano piuttosto che alcuni indicatori tecnici cominciano a segnalare tensione sul settore. Acquistare oggi titoli biotecnologici appare quindi rischioso, perché proprio dal comparto potrebbe giungere una delle maggiori delusioni del 2015 nell’ambito di Wall Street.

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