Mercati emergenti: più Brasile e meno Messico. Scelte selettive in Cina e Corea del Sud e alleggerimento delle posizioni in Indonesia, perché diventata cara, e in Tailandia, per incassare i profitti. Sono queste, in estrema sintesi, le ultime scelte di portafoglio adottate da Matthew Vaight, responsabile del comparto M&G Global Emerging Markets fund.

Il gestore fa notare che le preoccupazioni sul rallentamento della crescita economica, hanno fatto trascurare i titoli ciclici (quelli che seguono l’andamento dell’economia), molti dei quali viaggiano ora su prezzi scontati e costituiscono quindi buone opportunità. “Abbiamo quindi riallocato – spiega Matthew Vaight – parte del capitale investito in aree difensive su settori più ciclici come le materie prime e i finanziari, in particolare le banche. Gli estremi nelle valutazioni sono evidenti anche a livello di singoli Paesi, poiché gli investitori si sono affollati sui mercati più piccoli come il Messico, l’Indonesia e la Tailandia. Consideriamo che le valutazioni di questi mercati siano eccessive e, per questa ragione, di recente abbiamo ridotto l’esposizione”

Pochi anni fa, sottolinea il gestore di M&G, la Tailandia era fuori dalle preferenze dei mercati, e i titoli tailandesi veniva scambiati a livelli scontati rispetto agli altri mercati emergenti poiché il Paese era tormentato dalle rivolte e dalle violenze. Allora il gestore adottò una visione di lungo termine aumentando l’investimento quando la Tailandia era ‘poco amata’, investimento che ha “sfoltito” a partire dall’inizio del 2012 quando è cambiato il sentimento del mercato.

A questo proposito ora Vaight nota un sentire negativo verso i mercati più grandi come la Cina, la Corea del Sud e il Brasile, ma crede che le preoccupazioni degli investitori siano state già più che prezzate dai mercati. Per questo il gestore dichiara adesso di preferire  il Brasile al Messico. “Il Brasile è stato senza dubbio colpito dalle preoccupazioni sul rallentamento della crescita economica e dall’intromissione del governo nelle sue due società più grandi, Vale e Petrobas. Tuttavia, non si può ignorare il fatto che le valutazioni sono drammaticamente crollate. Pensiamo che questo renda il Brasile meritevole di maggiore attenzione. In Brasile ci sono moltissime società ben gestite con modelli di business buoni e prospettive di crescita positive”.

Recentemente, Matthew Vaight ha investito in Banco Bradesco, una delle banche private più grandi del Paese, e in Brasil Insurance, un broker assicurativo caratterizzato da un modello di business semplice e profittevole in quanto riceve una commissione da ogni contratto assicurativo stipulato, senza maneggiare il denaro dei clienti.

“Anche in Messico ci sono molte aziende di alto livello, ma alle valutazioni attuali, per noi, non costituiscono necessariamente un buon investimento. Stiamo trovando difficile individuare società a valutazioni interessanti in questo mercato. Qualche anno fa il Messico era sempre associato a violenze e traffico della droga, oggi tutti sono entusiasti delle riforme intraprese dal governo. Riteniamo tuttavia che le prospettive del Messico siano ben note e, in quanto investitori “contrarian” (chi va contro le tendenze e le mode del mercato, ndr), siamo più propensi a cercare valore altrove”, conclude Matthew Vaight.

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