Dal 23 febbraio 2011 (giorno in cui è stato lanciato sul mercato)  al 31 marzo scorso, il fondo FF China Consumer Fund di Fidelity Worldwide Investment ha registrato un rendimento molto superiore all’MSCI China index, che misura l’andamento del mercato azionario cinese: per la precisione +32,8% contro il +1,6% dell’indice di mercato, una performance realizzata grazie al focus sui settori della cosiddetta nuova “Nuova Cina”, come spiega a GenteMoney.it il gestore del fondo Raymond Ma.

“La “Nuova Cina” è il modello economico che va prendendo forma in Cina grazie all’impegno del Governo, che con il XII Piano Quinquennale prima e il documento programmatico del Terzo Plenum poi ha tracciato le linee-guidadi una nuova politica economica. Le autorità di Pechino sono infatti impegnate nel ribilanciamento dell’economia: una crescita alimentata soprattutto dalle esportazioni a una produzione di nuova ricchezza attraverso l’aumento dei consumi interni. Per raggiungere questo obiettivo le Autorità hanno varato un ambizioso piano di riforme strutturali in ambito economico, ambientale e sociale .
Fra i cambiamenti destinati ad avere il maggiore impatto sull’economia vi sono, ad esempio, i massicci aumenti salariali sia nelle città che nelle campagne, l’abolizione delle politiche del figlio unico e l’urbanizzazione, con la conseguente nascita di una vera e propria classe media urbana.

Potete fare alcuni esempi di settori favoriti dalla cosiddetta Nuova Cina?
La crescita dei consumi in Cina genera evidenti opportunità per gli investitori che sappiano selezionare le aziende meglio posizionate per beneficiare di questo trend. In particolare, oltre ai settori dei beni di consumo di base e quelli discrezionali, sono favorite alcune società nell’ambito della produzione di energie pulite (fotovoltaico, eolico e gas), per via dell’enfasi posta dal governo sulla tutela dell’ambiente. Inoltre vi sono alcuni assicuratori e broker cinesi che possono trarre enorme vantaggio dalle riforme in ambito finanziario. I “nuovi media” come le imprese collegate a Internet e agli smartphone possono infine beneficiare del rapido sviluppo della connettività mobile e dell’ecommerce.
Manteniamo invece una forte cautela sui segmenti della “Vecchia Cina”, le cui prospettive per gli anni a venire non sono positive. Settori ciclici come le materie prime, l’energia e i prodotti industriali, che hanno registrato una crescita eccezionale negli ultimi trent’anni, si trovano oggi a fare i conti con un grave eccesso di capacità. Inoltre, le banche cinesi si trovano ad affrontare problemi di liquidità e ci attendiamo che a medio termine la situazione possa influire negativamente sui margini e sulla redditività delle banche cinesi.  Riteniamo infine che il comparto immobiliare cinese non sia favorito nel contesto attuale”.

Quali sono le aziende tipo che avete in portafoglio e che beneficeranno del trend della Nuova Cina?
Posso fare due esempi. Tencent è una piattaforma di videogame online con posizioni i leadership in Cina e il cui mercato di sbocco è composto da 720 milioni di cinesi che utilizzano social network cinesi.
AIA Group è una compagnia assicurativa specializzata nel segmento vita. Questa società ha saputo aumentare le proprie quote di mercato in Asia grazie alla qualità dei servizi offerti. Inoltre gli elevati margini e la diffusione attualmente ancora scarsa delle polizze vita in Asia favoriscono le prospettive di crescita della compagnia”.

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