Ormai tutti gli operatori dei mercati finanziari stanno cercando di prevedere quando la Federal Reserve (nella foto il presidente uscente Ben Bernanke) inizierà a ridurre l’iniezione di liquidità che mensilmente inserisce nel sistema per sostenere il settore immobiliare e per ridurre il tasso di disoccupazione. La Banca Centrale del Paese a stelle e strisce compra, infatti, titoli governativi per un ammontare pari a 85 miliardi di dollari al mese (45 miliardi di dollari di titoli di Stato statunitensi a medio/lungo termine e 40 miliardi di dollari di titoli legati al settore immobiliare). Questo “tsunami” di liquidità fornito dalla FED ha permesso ai listini azionari (Dow Jones, S&P500) di segnare nuovi massimi assoluti. E l’effetto non si è sentito solamente negli States ma a livello globale (anche l’indice tedesco DAX ha, infatti, toccato nuovi record storici grazie alla politica monetaria espansiva della FED).

L’ECONOMIA AMERICANA E’ IN BUONA SALUTE

Ora gli Stati Uniti sembrano evidenziare un buon stato di salute. Il tasso di disoccupazione, secondo gli ultimi dati, è sceso al 7%, sui livelli minimi dal 2008. Brillante è stata anche la crescita del Pil (Prodotto interno lordo) del terzo trimestre che ha mostrato un +3,6%. Ci si aspetta quindi che la Banca centrale americana possa iniziare quello che viene chiamato tapering ,ovvero un processo di graduale diminuzione negli acquisti di titoli governativi, riducendo così gli stimoli monetari all’economia.

MA LA RIDUZIONE SARA’ MINIMA

Riteniamo che non si possa escludere un inizio del tapering già dalla prossima riunione della commissione operativa della FED (il FOMC, Federal Open Market Committee). Crediamo tuttavia più probabile che il presidente della FED, Ben Bernanke, possa scegliere di prolungare gli stimoli monetari almeno per un altro mese fino alla riunione di gennaio (ultimo meeting che presiederà). Inoltre reputiamo che la riduzione possa essere molto bassa, pari a 5-10 miliardi di dollari di acquisti di titoli del Tesoro americano.

La settimana prossima avremo le prime risposte dalla FED. Una cosa è certa: i mercati si muoveranno molto.

Filippo Diodovich – market strategist IG Italia

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