Le statistiche sono impietose: 42.000 italiani avranno acquistato – secondo le prime stime – una casa all’estero nel 2013. E si tratterà di un ulteriore incremento di alcuni punti in percentuali rispetto al 2012. Tutti grandi ricchi? In parte sì, ma in parte no. Ormai anche la media borghesia – che ha risparmiato una vita – valuta una simile possibilità, non fosse altro per la convenienza dei prezzi. E per garantirsi un patrimonio in mattoni al di fuori di questa pazza Italia.

CONFRONTI IMPOSSIBILI: L’ITALIA E’ TROPPO PIU’ CARA

Con un milione di euro in Italia si compra un appartamento – di classe, ma pur sempre un appartamento –  in una grande o media città. In Francia – dove la pressione al ribasso sui prezzi immobiliari è in atto da tempo – si acquista, per esempio, un maniero in Normandia del 17° secolo, dotato di 13 stanze, per una superficie abitabile di 430 metri quadrati, con parco di tre ettari arricchito da due laghetti, grande piscina e una guest house da ristrutturare. A pochi chilometri c’è una stazione della linea ad alta velocità che porta a Parigi. Un caso? Tutt’altro. I siti Internet delle agenzie immobiliari d’Oltralpe sono ricchi di decine di migliaia di offerte altrettanto convenienti. Certo non a Parigi, dove i prezzi restano alti.

E con 100.000 euro cosa si compra in Italia? Forse una casetta diroccata sugli Appennini o un monolocale in una città di provincia. In Portogallo si trova un bilocale nuovo, fronte mare, arredato, poco lontano da Faro, capoluogo dell’Algarve (nella foto un esempio di casa di vacanza sulla costa portoghese) cuore di un’area a forte sviluppo turistico. Il complesso dispone di piscina e altri servizi condominiali.

Saliamo un po’ nel valore dell’investimento.Con 160.000 euro nelle località di mare italiane si trovano solo vecchi alloggetti da ristrutturare, piano terra su strada trafficatissima. In Spagna, nelle vicinanze di Alicante, sono in vendita, per questa cifra, villette a schiera con tre stanze, in un contesto dotato di piscina, giardino e ampio parcheggio. In tre minuti di auto si raggiunge la splendida spiaggia di Calpe. Potremmo torturarvi con decine di altri impietosi esempi. Tutti dimostrerebbero che all’estero (salvo nei Paesi nordici) i prezzi immobiliari si sono adeguati alla crisi. Perfino nell’aristocratica Londra le occasioni non mancano, sebbene rapportate a una metropoli dove la parola crisi si è sentita poco sul fronte del mattone.

COME CERCARE: COMPUTER & TROLLEY

E’ evidente: il confronto con l’Italia non è ipotizzabile, sebbene si debba ammettere che la qualità delle nostre costruzioni è mediamente migliore rispetto a quella francese, portoghese o spagnola. Ma il divario di prezzi lo può giustificare? A chi voglia investire 100.000 o 200.000 euro consigliamo quindi di ragionare con la stessa visione di chi ha in budget qualche milione. Prima di decidere, valuti le nuove occasioni di un mercato europeo in fase di reale globalizzazione, con un abbassamento dei prezzi su livelli medi molto più convenienti rispetto a soli pochi anni fa. La casa all’estero è certamente fonte di maggiori problemi gestionali, nonché dell’obbligo di dichiararne il possesso al fisco italiano, pagando di conseguenza l’Ivie, cioè l’Imu sulle proprietà possedute fuori dai confini nazionali. Il gioco vale però la candela, poiché la differenza di investimento da realizzare è spesso rilevante. Un’accanita ricerca via Internet e qualche viaggio low cost permettono di verificare facilmente se l’opzione estera è fattibile. Lo è per chi voglia investire un capitale anche modesto e recuperare un buon reddito (regolare) da affitti turistici.

DOVE COMPRARE: LOCALITA’ DI VACANZA MEGLIO DELLE  CITTA’

Meglio scegliere località di mare o di montagna rispetto alle città, per due motivi:

1) maggiore facilità di trovare agenzie specializzate nelle locazioni settimanali;

2) possibilità di utilizzo da parte del proprietario nella bassa stagione.

Gli affitti nelle aree urbane su lunghi periodi rendono meno e non permettono l’elasticità di impiego fondamentale per chi voglia gestire dinamicamente il proprio “piccolo” capitale in mattoni. Se non siete convinti della validità di un acquisto fuori dai nostri confini, comprate – se potete permettervelo – casa in Italia. A condizione però di scovare prezzi da vero affare.

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