Quali saranno le conseguenze della prossima “normalizzazione” della politica monetaria americana? Che cosa succederà sui mercati alle varie tipologie di investimento per effetto della riduzione graduale del QE, il programma con il quale la Fed, la banca centrale americana, da mesi contrasta gli effetti della crisi finanziaria immettendo liquidità sui mercati? Chi ci guadagnerà e chi ci perderà?

Secondo i responsabili della ricerca e delle strategie di investimento del gruppo francese AXA, tra i leader in Europa nelle assicurazioni e nella gestione del risparmio, la riduzione dello stimolo monetario tenderà a riportare prezzi e quotazioni verso il loro “valore equo” (fair value). Un rapporto firmato da Eric Chaney, reponsabile del team di AXA, analizza i fattori chiave e indica i possibili effetti: positivi per azioni e obbligazioni dei Paesi sviluppati, negativi per titoli e valute dei mercati emergenti.

Obbligazioni americane Con la chiusura del piano, i rendimenti delle obbligazioni negli Stati Uniti saliranno molto probabilmente in modo moderato.

Azioni americane Grazie al rafforzamento dei fondamentali economici dovremmo assistere a una ripresa dei mercati azionari statunitensi e al restringimento degli spread di credito.

Obbligazioni europee Anche in Europa i rendimenti obbligazionari dovrebbero salire, sebbene in misura minore.

Azioni europee I mercati azionari europei dovrebbero riportare risultati positivi come negli Stati Uniti.

Mercati emergenti Le valute e gli strumenti finanziari nei mercati emergenti sono e continueranno a essere le principali vittime della chiusura del programma di allentamento quantitativo (QE).   

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