Torna sui massimi da esattamente un anno (a 560 dollari) il titolo Apple, dopo l’accelerazione partita nelle ultime due settimane. I nuovi massimi storici degli indici a Wall Street, il Black Friday e il Cyber Monday, due giornate di grandi sconti in America (il primo nei negozi e grandi magazzini, il secondo online) hanno contribuito molto a questa performance. Lo scenario all’orizzonte sembra essere ancora più incoraggiante.

L’ACCORDO CON I CINESI APRE UN MERCATO IMMENSO

È di giovedì la notizia, riportata dal Wall Street Journal, secondo cui la società di Cupertino avrebbe siglato un accordo di vendita di iPhone con il colosso mondiale delle telecomunicazioni, China Mobile. Si tratterebbe di una svolta importante per Apple, che potrebbe puntare su un bacino di utenza che conta oltre 750 milioni di utenti, di cui 170 milioni con connettività 3G. L’accordo potrebbe aprire le porte a un mercato immenso su cui Apple ha fatto sempre fatica a penetrare con i suoi prodotti.Ci aspettiamo che Apple possa beneficiare dell’accordo con una ripresa degli utili dopo la flessione accusata negli ultimi tre trimestri. Rimane l’incognita legata allo sviluppo di nuovi prodotti in grado di stimolare le vendite. Il colosso tecnologico può far leva sull’altissima liquidità di cui dispone, prossima ai 150 miliardi di dollari, che potrebbero permetterle di effettuare acquisizioni in settori strategici.

E GUARDANDO I GRAFICI…

Dal punto di vista tecnico, il titolo potrebbe puntare alla resistenza collocata a 600 dollari, livelli che non vede dall’ottobre del 2012. Solo un superamento di questo riferimento psicologico potrebbe gettare le basi per un allungo in direzione del target collocato a 650 dollari, ai picchi di aprile del 2012. Il passo verso un ritorno sui massimi storici (a 700 dollari) sarebbe breve, ma è necessario avere il sostegno dei mercati, cosa non scontata in vista dell’avvio del cosiddetto tapering, cioè la riduzione graduale dello stimolo monetario all’economia da parte della banca centrale americana. Delle fasi di momentanee prese di profitto potrebbero comunque portare le quotazioni verso i 540 dollari prima e poi verso 515-520 dollari. È necessario non scendere sotto questi livelli per non pregiudicare tutta l’impalcatura rialzista partita dal doppio minimo di 385 dollari.

Vincenzo Longo – market strategist IG Italia

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