Nuovi massimi storici segnati dallo S&P500, il principale indice azionario di Wall Street che comprende le 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione. Le Borse di New York continuano a evidenziare performance positive dopo l’inizio di una buona stagione di trimestrali (Google +12% sopra il limite di 1000 dollari), grazie alla nomina di Janet Yellen come nuovo governatore della Federal Reserve in sostituzione dell’attuale governor Ben Bernanke (dal 31 gennaio 2014) e soprattutto a seguito dell’accordo in extremis per riaprire le attività del Governo Federale e alzare il tetto al debito.

L’ACCORDO SU BUDGET E DEBITO

Dopo interminabili negoziazioni, infatti, i Democratici e i Repubblicani (nella foto il Congresso Usa) sono riusciti a trovare un accordo sia sul budget federale sia sull’innalzamento del tetto al debito. E’ terminato così lo “shutdown” (chiusura) delle attività del governo federale e si sono allentate le tensioni sui rischi di un devastante default tecnico degli Stati Uniti. L’intesa raggiunta dai senatori Reid (democratico) e McConnell (repubblicano) ha superato brillantemente il voto sia al Senato (81 voti a favore 18 contrari) che alla Camera dei Rappresentanti (285 voti a favore 144 voti contrari). Secondo l’accordo il Governo federale avrà fondi a disposizione fino al 15 gennaio mentre il Dipartimento del Tesoro potrà finanziarsi liberamente fino al 7 febbraio senza assillarsi di superare il tetto al debito (16700 miliardi di dollari).

Crediamo che l’accordo non sia stato particolarmente efficace perché . Per questo motivo l’agenzia di rating cinese Dagong ha scelto di diminuire la valutazione sul debito statunitense da “A” a “A-“ mantenendo l’outlook negativo e l’agenzia Fitch ha posto il giudizio in creditwatch negativo (ovvero con la possibilità di un declassamento).

DOVE INVESTIRE

I mercati azionari non si preoccupano delle agenzie di rating e continuano a segnare nuovi massimi. Il tanto temuto “tapering”, ovvero la diminuzione graduale degli stimoli monetari da parte della Federal Reserve, sarà posticipato probabilmente al prossimo anno sulla scia di dati macroeconomici sul mondo del lavoro ancora poco convincenti.

Per chi volesse investire negli Stati Uniti crediamo che sia preferibile scegliere il mercato azionario rispetto a quello obbligazionario. Ci aspettiamo, infatti, una discesa delle quotazioni dei Treasuries nei prossimi mesi, con un’accelerazione ribassista soprattutto nei primi mesi del 2014. Più probabile riuscire a trovare delle opportunità interessanti sul mercato azionario, cercando di essere molto attenti nello “stock picking” ovvero nella selezione dei titoli (nostre azioni preferite per i prossimi sei mesi Amazon.com e Google).

Filippo A. Diodovich - Market Strategist IG Italia

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