Di fronte alle incertezze del mercato obbligazionario, stretto fra rendimenti in euro ormai marginalissimi e a perplessità sulla tenuta dei titoli di Stato, chi vuole cercare sicurezza allineata a prospettive di incrementi delle cedole non può che rivolgersi ai bond in dollari, meglio ancora se a tasso variabile e ancor di più se con quotazione attuale sotto 100. In questo caso infatti si possono ottenere in prospettiva profitti da una rivalutazione del dollaro, da un incremento dei tassi Usa – movimento che prenderà corpo nel 2015 – e, seppur marginale, da un riallineamento dei prezzi verso 100. Sul Mot di Borsa Italiana è quotata un’obbligazione che soddisfa tutti questi requisiti. Si tratta del General Electric scadenza 2020 a tasso variabile, con indicizzazione sul Libor con uno spread, cioè un margine ulteriore, dello 0,41%.

LE CARATTERISTICHE DELL’EMISSIONE

Il titolo è emesso da General Electric Corporation, gigante americano specializzato nelle tecnologie informatiche e di altri settori, nonché nei servizi finanziari con GE Capital. Con un fatturato di 150 miliardi di dollari e utili netti rilevanti (circa il 9% del giro d’affari) è il migliore esempio di multinazionale in tutti i sensi; gode di un rating AA+ da parte di Standard & Poor’s, nettamente migliore rispetto a quello di molti Stati anche europei. L’obbligazione (Isin XS1042118288) è una senior, cioè con un livello di rischio standard: di fatto non pagherebbe le cedole solo nel caso di un default  (insolvenza) dell’emittente, possibilità oggi assolutamente marginale. E proprio quel voto AA+, poco lontano dalla tripla A, ne è la migliore conferma. Il pagamento delle cedole avviene trimestralmente il 28 dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre di ogni anno.

DOVE E COME FARE L’ACQUISTO

Si tratta di un bond di solito molto liquido (almeno 2 milioni di euro di controvalore mensile dei contratti, ma negli ultimi mesi è salito anche oltre i 10 milioni), che quota sui 98, quindi sotto 100, valore cui verrà rimborsato nel 2020. Il tasso della prossima cedola sarà dello 0,64% e il lotto minimo richiesto è di soli 2000 dollari. E’ quindi un’obbligazione facilmente acquistabile anche dai piccoli investitori, attraverso i tradizionali canali bancari o con piattaforma di trading online. Attenzione al prezzo di acquisto: conviene mettere un ordine a un prezzo ben preciso e non comprare a mercato, perché le variazioni giornaliere sono talvolta abbastanza accentuate. Il giudizio complessivo è favorevole, pur con la consapevolezza che i rendimenti attuali risultano decisamente sotto l’1%. In prospettiva però potrebbero aumentare notevolmente, con il vantaggio inoltre della prevista ulteriore rivalutazione del dollaro sull’euro.

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