Con il famigerato spread sceso sotto 250 e le quotazioni salite moltissimo, che fare in questo momento con le obbligazioni? Chi ha titoli in scadenza o somme da investire nel reddito fisso, dove è meglio che metta i suoi soldi? GenteMoney lo ha chiesto ad Angelo Drusiani di Banca Albertini Syz, uno dei più ascoltati protagonisti e commentatori del mercato obbligazionario,  autore di libri di successo apprezzati dal grande pubblico dei risparmiatori. “Le quotazioni delle obbligazioni sono salite molto, con un conseguente marcato calo dei rendimenti, scesi a livello troppo bassi. Gli operatori – spiega Drusiani – sono convinti che si tratti di una bolla speculativa, e che in prospettiva dobbiamo aspettarci un ribasso dei prezzi con un deciso rialzo dei rendimenti”.

PER STARE TRANQUILLI

Se è così, e quindi è in atto sul mercato obbligazionario una speculazione al ribasso, i titoli a maggiore rischio di caduta sono i più volatili, vale a dire quelli a più lunga scadenza. “Chi non vuole rischiare – consiglia Angelo Drusiani – è meglio che in questa fase resti su titoli a breve scadenza, diciamo due anni al massimo. Una posizione che consente di aspettare e vedere, pronti a rientrare sulle scadenze più lunghe se e quando sul mercato si saranno create nuovamente condizioni favorevoli all’investimento”.

Stare sul breve significa in questo momento accontentarsi di rendimenti intorno all’1,5% lordo in cambio di una relativa tranquillità. Sempre meglio dello zero netto, o giù di lì, che si porta a casa scegliendo la sicurezza assoluta, cioè i titoli di Stato tedeschi (Bund).

PER PROVARE A GUADAGNARE DI PIU’

Se invece si dispone di una buona propensione al rischio, allora – è la strategia indicata da Drusiani – conviene stare fermi per due o tre settimane a guardare come si muovono i prezzi sulle scadenze più lunghe. “Se le quotazioni dovessero scendere in misura importante – chiarisce Drusiani – sarebbe un’occasione per comprare”.

Tutto dipende da come evolverà lo scenario economico: sul mercato obbligazionario i prezzi scendono con la ripresa (che si accompagna a una tendenza al rialzo dei tassi di interesse). Scenderanno in maggior misura se questa sembrerà accelerare e consolidarsi in maniera convincente. Se invece la ripresa dovesse poi rivelarsi non così forte come ci si aspettava, le quotazioni obbligazionarie tornerebbero su. E chi avrà rischiato comprando bene, su un forte calo, potrà rivendere mettendo a segno un guadagno di capitale.

L’ALTERNATIVA:  I FONDI OBBLIGAZIONARI

Investire nel mercato obbligazionario è alla portata di tutti con i titoli di Stato, italiani e stranieri, che si possono acquistare per importi minimi anche di 1.000 euro. Richiede invece capitali più consistenti se si vuole operare sul mercato delle obbligazioni societarie (corporate), che sempre più spesso sono trattabili dai privati con tagli minimi molto alti, anche di 100 mila euro. L’alternativa sono i fondi obbligazionari, che anche con piccoli importi consentono di investire su tutti i mercati. Il consiglio di Angelo Drusiani, per questa fase di mercato, è di preferire i fondi obbligazionari globali: proprio perché sono quelli che assicurano il più alto livello diversificazione per Paesi e per tipologie di titoli.

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