Arriva sul mercato italiano un fondo che dichiara un obiettivo di rendimento decisamente ambizioso: il  5-10% all’anno su un intero ciclo di mercato. Si tratta del BlueBay Total Return Credit Fund, che investe a livello globale in modo diversificato nelle obbligazioni sub-investment grade, cioè con un  rating (giudizio di affidabilità) emesso da Standard & Poor’s inferiore a BBB. La società che lo gestisce è BlueBay Asset Management, una delle maggiori case di gestione europee, specializzata nel comparto obbligazionario e in prodotti d’investimento alternativi. GenteMoney ha voluto approfondire strategie e a scelte del fondo.

Come farà il vostro nuovo fondo a raggiungere il suo obiettivo di rendimento ora che il mercato obbligazionario rischia di dover fare i conti nei prossimi mesi con un rialzo dei tassi di interesse? Oppure, nella migliore delle ipotesi, con rendimenti dei titoli di Stato (e in alcuni casi anche dei corporale bond investment grade) che non riescono nemmeno a coprire l’inflazione?

TASSO VARIABILE E CONVERTIBILI

“Il fondo – risponde Blair Reid, Institutional Portfolio Manager di BlueBay AM - offre diversificazione e vari strumenti per mitigare, in una certa misura, l’impatto negativo di un eventuale rialzo dei tassi d’interesse. Per esempio la presenza nel portafoglio del fondo di prestiti a leva (leveraged), che sono titoli a tasso variabile, dovrebbe fornire un riparo dal rialzo dei tassi. Allo stesso modo l’investimento in obbligazioni convertibili potrebbe  essere favorito in un periodo di tassi in crescita dal momento che la componente azionaria di questi titoli compenserebbe lo sbilancio della parte obbligazionaria.

CORPORATE BOND AD ALTO RENDIMENTO DEI MERCATI EMERGENTI

“Inoltre, se la salita dei tassi si accompagnasse a una fase di crescita economica, ne avrebbero un beneficio le high yield (obbligazioni ad alto rendimento) e  le valute  dei Paesi sviluppati e dei mercati emergenti: con l’effetto di contribuire a rendimenti totali positivi del fondo. Inoltre è interessante notare che le obbligazioni societarie (corporale bond) dei mercati emergenti dimostrano una bassa correlazione con i titoli governativi degli stessi mercati emergenti (tendono a non seguirli quando scendono): la presenza nel portafoglio di questi titoli, in particolare obbligazioni mercati emergenti ad alto rendimento, dovrebbe attenuare l’impatto negativo di un aumento dei tassi”.

GESTIONE DEL RISCHIO TASSI

“Infine il team di asset allocation e quello obbligazionario contribuiscono alla creazione del portafoglio grazie ad una comprovata capacità di implementare strumenti derivati per gestire il rischio di duration (scadenza media dei titoli: più è lunga e più il prezzo è esposto al calo dei tassi).  Il team di asset allocation può inoltre fare cambiamenti nella composizione complessiva indirizzando gli investimenti verso le aree che possono assorbire meglio l’aumento dei tassi. Certo il ritmo e il livello di aumento dei tassi sarà nel complesso determinante per la composizione del portafoglio. Le scelte di investimento potranno attutirne gli effetti”. (1 – segue)

photo credit: SalFalko via photopin cc