L’annunciata mega-fusione tra Publicis e Omnicom, dalla quale nascerà il più grande gruppo mondiale della pubblicità, porterà benefici alla società che sino a oggi è stata numero uno del settore e che ora viene scalzata dal vertice della classifica: WPP.

Ne sono convinti gli analisti di UBS, la banca di investimenti svizzera tra le più importanti al mondo, che ha diffuso il 29 luglio scorso un rapporto assolutamente positivo, raccomandando l’acquisto del titolo e innescando il rialzo dei giorni scorsi.

Quotata a Londra e a New York, il 29 luglio WPP valeva rispettivamente 1.175 sterline e 90,83 dollari. Dopo aver superato 1.200 sterline, venerdì si è attestata a Londra a quota 1.197 a a New York a 91,92.  Secondo Ubs, che nel suo rapporto ha indicato i prezzi-obiettivo (target price) può salire da qui a un anno sino rispettivamente a 1.300 sterline e 100 dollari.

Gli analisti della banca svizzera, che hanno elevato il giudizio sul titolo sino a un netto “buy” (comprare), ritengono che WPP potrà soprattutto trarre vantaggio, nei prossimi mesi, dai potenziali conflitti tra clienti che nasceranno con l’annunciata fusione Publicis-Omnicom e che offriranno a WPP occasioni per acquisire nuovo business.

UBS stima che nel medio termine la crescita della società supererà il 3% grazie a una più veloce crescita del mercato e al digitale. Per il 2014 la previsione di crescita viene incrementata al 4% proprio per le potenziali conquiste di nuovi clienti.

Infine la valutazione dell’attuale prezzo di Borsa: secondo gli analisti di UBS l’attuale multiplo di 12,7 volte gli utili per azione attesi nel 2014 rappresenta uno “sconto” eccessivo rispetto al 14 della media di settore. C’è quindi, secondo la grande banca di investimenti svizzera, ulteriore margine di miglioramento.

photo credit: Stuck in Customs via photopin cc