In che ambito trovare una tutela del proprio patrimonio? Dove poter ricercare una limitazione alla propria responsabilità per le obbligazioni contratte, perché consentita dalla legge o perché scaturisce da contratti stipulati per differenti finalità ? Tra gli esempi classici che hanno effetti di protezione patrimoniale ci sono le società di capitali e i cosiddetti patrimoni separati delle società.

SOCIETA’ DI CAPITALI: LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITA’ PER EFFETTO DI LEGGE  (art. 2325 codice civile).

Tale disposizione di legge limita la responsabilità dei soci di società di capitali quando un creditore della società vanti ragioni creditorie nei confronti della stessa. Potrà, infratti, rivalersi solo sul patrimonio sociale e non anche su quello dei soci (che non sono responsabili individualmente).

Totalmente differente la situazione di soci di società di persone (Snc, Sas, Società semplici). Essi rispondono, con il proprio patrimonio, sempre in maniera illimitata delle obbligazioni sociali se il patrimonio della società non è sufficiente a soddisfare i crediti.

Molto delicata potrebbe presentarsi la situazione anche per i soci di Associazioni ed Enti non riconosciuti. Nel caso in cui siano stati contratti dei debiti e il patrimonio dell’ente non sia sufficiente per soddisfare i creditori, i soci  (quelli che agiscono in nome e per conto dell’ente ovvero si esteriorizzano verso i terzi) sono responsabili personalmente e solidalmente non solo per le obbligazioni contratte direttamente dall’Ente, ma anche per quelle che possono derivare per danni cagionati a terzi (ad esempio, un infortunio nella sede dell’Ente).

PATRIMONI SEPARATI DELLE SOCIETA’: DIRITTI DEI CREDITORI (art. 2447, quinquies codice civile).

Pur non avendo avuto una grande diffusione, la possibilità di costituzione degli stessi nasce con la riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 5 e 6 del 2003). Nell’ambito delle società per azioni, è possibile costituire dei patrimoni separati (uno o più) destinati in via esclusiva ad uno specifico affare. Con estrema semplificazione, nasce, pertanto, un nuovo modello di separazione patrimoniale: il patrimonio societario da una parte e il patrimonio separato dall’altra. I creditori della società potranno proporre azioni esecutive solo nei confronti del patrimonio della società e non anche verso il patrimonio separato; quest’ultimo, invece, potrà essere aggredito solamente  per ragioni creditizie che trovano il loro fondamento su obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare.(3- continua)

Roberto Lenzi – Avvocato, Lenzi e Associati

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