In che ambito trovare una tutela del proprio patrimonio? Dove poter ricercare una limitazione alla propria responsabilità per le obbligazioni contratte, perché consentita dalla legge o perché scaturisce da contratti stipulati per differenti finalità ? Tra gli esempi classici che hanno effetti di protezione patrimoniale c’è anche il cosiddetto vincolo di destinazione.

CHE COSA SI PUO’ VINCOLARE (E A FAVORE DI CHI) (art. 2645-ter, codice civile).

Trattasi di una figura che consente ad un soggetto di creare un patrimonio vincolato con determinati beni (solo beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri), per realizzare interessi meritevoli di tutela e riferibili a persone disabili, Pubbliche amministrazioni (o altri Enti) ovvero anche persone fisiche in genere.

I beni conferiti possono essere sottoposti ad azioni esecutive solamente per i debiti contratti per lo scopo di destinazione.
Esistono, nella prassi, incertezze interpretative sul connotato della “meritevolezza” degli interessi alla base dell’atto di destinazione per il fine di tutela; vale a dire, se lo stesso possa essere onnicomprensivo ovvero limitarsi a determinati ambiti. Diverso dal concetto di liceità, l’opinione prevalente individua sicuri ambiti dove la meritevolezza può definirsi sicura (ad esempio: tutela disabili, fondazionale, famiglie in crisi, convivenze more uxorio, tutela famiglie allargate, garanzia in attività di impresa); lasciando a divergenze di vedute se estensibile ad altre situazioni o meno (cioè,  se a favore di chiunque ovvero per un interesse pubblico o particolare per un certo soggetto).

L’elemento della meritevolezza, d’altronde, è importantissimo per il risultato di destinazione patrimoniale in quanto, non essendo eseguibile preventivamente dal notaio (che deve valutare, invece, la liceità dell’atto ai fini della sua validità), può essere unicamente affidato alla valutazione successiva del giudice. (4 – continua)

Roberto Lenzi – Avvocato, Lenzi e Associati

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