Una partita senza arbitro, in cui i prepotenti hanno il sopravvento sugli onesti.Le tariffe delle Rca, le polizze di responsabilità civile per le auto, sono in Italia i più alti in assoluto nell’ambito dei principali Paesi europei, con un divario di quasi il 70%. Lo rende noto l’Ania, cioè l’associazione degli stessi assicuratori, cui va il merito di aver fatto chiarezza su una tema molto complesso. E’ evidente che la partita è truccata e la stessa indagine condotta da Boston Consulting Group, per conto di Ania, lo evidenzia, sottolineando dati che ci pongono in una situazione semplicemente imbarazzante. Eppure nel 2013 i premi sono scesi del 5%, merito della riduzione dei sinistri, a sua volta conseguenza del calo della circolazione, complice la crisi.

ECCO PERCHE’ SIAMO COSI’ “SALATI”

La colpa di tutto questo deriva da un costo dei sinistri più alto del 60% rispetto alla media europea. Poi ci sono tasse maggiori (mediamente 52 euro) e rilevanti costi distributivi. Ma il vero scandalo sono le truffe, che incidono per il 40-45% sull’incremento delle tariffe Rca. Le frodi le commettono gli italiani e quindi la colpa vera di questo insostenibile aggravio viene da un esercito di furbi che operano a danno degli onesti. Bene fa quindi Ania a rilevarlo ed ecco perché questa è una partita senza arbitro. La carenza di controlli specifici sta certamente alla base di una piaga su cui nessuno interviene. Una forte incidenza è dovuta anche alla diseducazione stradale, spesso causa di comportamenti pericolosissimi.

DATI INESORABILI

In Italia tra il 2008 e il 2012 assicurare l’auto è costato in media 491 euro contro i 278 euro  in Europa, considerando i quattro maggiori Paesi, cioè Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. Per le auto la differenza varia dai 526 euro di costo in Italia ai 291 euro europei e per le moto dai 279 euro in Italia ai 150 nel resto d’Europa. Divari semplicemente inammissibili, di cui la classe politica non sembra preoccuparsi. Un altro dato dimostra la gravità del problema: tre milioni e mezzo di automobilisti, secondo l’Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e d’interesse collettivo), non pagherebbero la Rca. Un bel primato del Bel Paese!

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