Tutto colpa della valuta brasiliana, il real, che a sua volta risente delle incertezze economiche e politiche del più importante Paese del sud America. L’esordio del nuovo bond di Banca Imi con scadenza 27/11/2016 e cedola 10% (Isin IT0005068090) è avvenuto con una certa volatilità: partito a 96,7 è poi salito sopra i 98, con scambi abbastanza consistenti. L’attrattività di un rendimento facciale così elevato e la non elevata disponibilità di altri bond in tale valuta quotati a Borsa Italiana (contenuti però nei fondi specializzati nelle obbligazioni dei Paesi emergenti in valuta locale) sono certamente dei punti forti per un’obbligazione comprata soprattutto da piccoli e medi investitori, alla ricerca di rendimenti elevati, pur con la variabile assai incerta del cambio.

A QUALI LIVELLI DELLA VALUTA CONVIENE ENTRARE

Il real sta subendo dalla metà del 2013 una pressione al ribasso nei confronti dell’euro, che sembrava volersi attenuare nel corso dell’estate di quest’anno. Poi – a causa delle elezioni presidenziali – è iniziata una nuova fase di debolezza, che non appare intenzionata a interrompersi. Su eventuali livelli di 3,32 contro euro, rispetto agli attuali 3,18, la divisa brasiliana può diventare comunque interessante, perché collocata sui minimi storici.

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