Borse: movimenti, novità e consigli di acquisto.

C’è chi parla di euforia del mercato. In realtà oggi l’esultanza non ha riguardato i listini (Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,52%, allontanandosi dai 19.000 punti visti in avvio di giornata). Già durante la mattinata si erano visti i segni rossi prevalere in Italia e all’estero. Nel pomeriggio di casa nostra Wall Street non ha minimamente aiutato il quadro europeo a migliorare, con una partenza alquanto fiacca. L’euforia ha riguardato invece le prime indicazioni sull’Ipo di Monclair. Si parla di una domanda esplosiva, dell’ordine di oltre dieci volte l’offerta. Ciò non modificherà la forchetta di prezzi prevista, stabilita fra un minimo di 8,75 euro e un massimo di 10,20 euro. La moda italiana trova quindi una nuova spinta anche in Borsa, confermando come la nostra economia sia molto più forte in termini di immagine di quanto noi stessi (purtroppo!) non crediamo.

L’AZIONE DEL GIORNO

Se Monclair brilla in pre-Borsa a Milano, la vera protagonista – a livello europeo – è stata oggi Volkswagen, il cui titolo VZ (quotato al Dax di Francoforte con Isin DE0007664039) ha superato i 197 euro, avvicinandosi alla “magica” quota dei 200 euro, performance superata in passato soltanto dall’altra azione VW, quella ordinaria, durante il tentativo di assalto – nel 2008 – da parte di Porsche. Il gruppo tedesco ha fornito negli ultimi giorni varie conferme della vivacità della sua strategia industriale e commerciale, annunciando investimenti per 84,2 miliardi di euro, di cui 41,2 miliardi per lo sviluppo di nuovi modelli in tutti i segmenti. E gli investitori le hanno dato fiducia. Sul nostro listino principale soltanto Salvatore Ferragamo (ancora moda!) ha brillato, con un +1,05%. Male invece Enel (-3,76%), dopo la proposta del Governo spagnolo di annullare i finanziamenti nel settore elettrico. Ciò avrà effetti su Endesa, controllata dalla società italiana.

L’ETF DEL GIORNO

Mercati in rosso e inevitabilmente ciò si traduce in risultati positivi per i replicanti di indici esposti al ribasso, i cosiddetti short. Di ben 3,47% ha sprintato l’Etfx Ftse Mib Super Short Strategy. Il cui indice ripete, su base giornaliera, il doppio della performance inversa dell’indice Ftse Mib Total Return, alla quale viene aggiunto il triplo del tasso Eonia e dedotto il costo del prestito titoli (pari a 75 punti base annui). Naturalmente è espresso in euro. Bene anche l’Etf Lyxor Ftse Mib Double Short (+3,15%), sebbene da inizio anno la sua performance sia stata assolutamente negativa (-38,2%). Sul fronte Etc in risalto i prodotti esposti al ribasso (anche con leva 3) sull’argento.

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