Borse: movimenti, novità e consigli di acquisto. 

Per ben quattro volte ha toccato lo stesso massimo di giornata: il Ftse Mib italiano ha dato segnali di estremo nervosismo, ma ha poi chiuso in verde con un forte rimbalzo nelle ultime fasi (+0,89% a 18.285 punti), sebbene le prospettive a metà seduta apparissero negative. Alcune storie specifiche hanno indubbiamente aiutato Milano a mettersi in luce, perché il contesto europeo non è apparso altrettanto brillante, con una seduta fiacca e per nulla caratterizzata dal traino di Tokyo, che aveva fatto registrare, nella notte di casa nostra, un positivo +2,29%. Dicevamo delle storie italiane: bene Banca MPS, Fondiaria-Sai, Finmeccanica, Saipem e Prysmian, tutte in rialzo di oltre il 2%. 

LE AZIONI DEL GIORNO

Oggi ne segnaliamo due: sul listino principale Banca MPS e sull’All-Share K.R. Energy. Cominciamo dalla prima. L’istituto senese (+4,54% a 0,1704 euro) si è avvantaggiato sulla notizia che la relativa Fondazione (33% del capitale) ha chiesto uno slittamento del tanto atteso aumento di capitale, previsto dai vertici per i primi mesi del 2014 e che potrebbe slittare dopo maggio. E’ evidente la preoccupazione che si determinino sterzate negli assetti, ipotesi che l’ente cerca di bloccare. La decisione potrebbe comunque rendere più difficile l’aumento, perché lo scivolamento porterà a un periodo dell’anno in cui sono previste altre operazioni dello stesso genere a livello internazionale.

K.R. Energy è una holding di partecipazioni attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili e più in particolare nei settori solare e idrolettrico. Il balzo (+16,69% a 1,727 euro) è stato di tutto rilievo ed è solo in parte giustificabile come reazione (un po’ tardiva) alle notizie di venerdì scorso del rimborso di alcuni prestiti bancari. La settimana scorsa ciò non aveva impattato sui corsi del titolo, mentre oggi lo ha spinto a un rialzo vigoroso.

L’analisi tecnica dei due titoli è più favorevole per K.R. Energy, che nell’ultimo anno ha registrato movimenti veloci, con un calo a 0,83 euro a fine dicembre 2012 e che ora torna a toccare una resistenza decisiva, già sfiorata due volte nei mesi scorsi. I margini di crescita sono rilevanti, tanto più se dietro al movimento odierno si celasse qualche novità di natura finanziaria.

L’ETF DEL GIORNO 

E’ entrata nel listino milanese una nuova coppia di Etf riferiti uno al mercato australiano, assai significativo per la presenza di giganti del settore delle materie prime, e l’altro a quello statunitense. Si tratta di una proposta della svizzera UBS, con i seguenti prodotti:

Australia 100% Hedged (Isin IE00BD4TY899), con copertura del cambio mensile (quindi non protegge da movimenti inframensili) rispetto al dollaro australiano e riferito a titoli azionari a media e alta capitalizzazione, con capitalizzazione dei dividendi.

Msci Usa 100% Hedged (Isin IE00BD4TYG73), con copertura del cambio mensile (quindi non protegge da movimenti inframensili) rispetto al dollaro Usa e riferito a titoli azionari a media e alta capitalizzazione, con capitalizzazione dei dividendi.

Entrambi sono quindi espressi in euro e lo stesso avviene per l’indice di riferimento.

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