Borse: movimenti, novità e consigli di acquisto

Segno verde per tutti i principali indici occidentali, con l’Europa che traina – una volta tanto – Wall Street. L’ottimismo, registrato sulle grandi piazze del nostro Continente, ha fatto da stimolo alla Borsa americana, aiutata anche dall’indicatore di fiducia dei consumatori del Michigan e soprattutto dai dati sulla disoccupazione, scesa negli Stati Uniti ai livelli più bassi degli ultimi cinque anni. E’ infatti arrivata al 7%, poco sopra quel fatidico 6,5%, che – quando raggiunto – farà scattare la decisione della Fed di interrompere la sua politica monetaria espansiva. Il Nasdaq è apparso in forma meno smagliante rispetto all’S&P 500. Il cui indice di volatilità è sceso a metà giornata di oltre l’8%, segnale positivo. Bene in Europa la Borsa tedesca, con l’indice Dax che ha chiuso la settimana in rialzo di quasi l’1%. Incerta Milano, che soltanto sulla fine ha riguadagnato posizioni (+0,73%), con forti incrementi di Buzzi Unicem, Prysmian, Banco Popolare e Pirelli.

L’AZIONE DEL GIORNO

Protagonista assoluta è stata, sul fronte delle azioni, la francese L’Oréal, leader mondiale della cosmesi, sulla diffusione di voci che starebbe finalmente per concludersi la discussa unione finanziaria con la svizzera Nestlé. Quest’ultima sarebbe prossima a cedere il 29,3% del capitale detenuto nel gruppo parigino. Se ne parla da tempo, ma finora poco o nulla era successo. Fra la famiglia Bettencourt, che controlla il 30,5% dell’Oréal, e Nestlé vige un patto di prelazione reciproca, in base al quale le rispettive quote devono essere cedute all’una o all’altra in caso di vendita. L’accordo scadrà il 29 aprile 2014. Ora sembra quasi certo che Nestlé venderà ai Bettencourt, i quali possono sfruttare l’impressionante liquidità detenuta da L’Oréal. Strano il fatto che di tutto questo Nestlé non abbia tratto grande vantaggio oggi in Borsa, con un rimbalzo di poco superiore all’1%. Molto tecnica l’impostazione grafica del titolo francese, mossosi da giugno con un pendolarismo perfetto (per quattro volte massimo sui 130 euro e minimo sui 122 euro). Oggi è salito a 126,8 euro.

L’ETC DEL GIORNO

Le previsioni degli analisti erano errate. Il gas naturale, solo la settimana scorsa dato al termine di un trend rialzista durato alcune sedute, continua invece a dominare la scena delle commodities. E gli Etc che fanno riferimento ai future sul prodotto trattato negli Usa rimbalzano. Oggi sono stati i protagonisti assoluti sulla scena milanese, con in particolare i prodotti a leva scattati di oltre il 5%. Su tutti in evidenza il Boost Natural Gas 3x Leverage (codice Isin IE00B8VC8061): registra dall’esordio sul mercato italiano un’ottima performance, con una crescita nell’ultimo mese di oltre il 61%.

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