Borse: movimenti, novità e consigli di acquisto. 

I mercati sono stanchi e anche oggi l’hanno dimostrato, con il segno rosso che ha avuto il sopravvento per buona parte della giornata. L’ondata di ottimismo degli ultimi mesi sembrerebbe essersi spento, complici tanti fattori. In questo quadro è indubbio che la strategia di investimento da perseguire punta (facendo salva una certa prudenza di fondo) sulla ricerca di occasioni con potenziali riserve di crescita. Ve ne segnaliamo due, che proprio oggi si sono messe in luce, pur in una giornata non brillante per le Borse.

L’AZIONE DEL GIORNO

Exor, holding italiana di partecipazioni finanziarie controllata dalla famigli Agnelli (nella foto il presidente John Elkann) e parte alta del controllo del gruppo Fiat, di cui detiene il 30% del capitale, oltre al 27,5% di CNH Industrial (macchine movimento terra e camion), è una cassaforte piena di liquidità. Nei primi soli nove mesi del 2013 ha registrato utili per 1,7 miliardi di euro, di cui buona parte relativi a cessioni, con un patrimonio in crescita. Nelle ultime settimane sono circolate voci di possibili nuove acquisizioni e in particolare di un ipotetico (per ora) interesse nei confronti di Assicurazioni Generali. Tutto questo potrà avvenire però soltanto quando l’operazione Fiat-Chrysler sarà portata a termine, con l’acquisizione del controllo dell’intero gruppo automobilistico statunitense.

E’ da comprare? Gli analisti divergono in relazione all’attuale giudizio su Exor (Isin IT0001353140 alla Borsa di Milano). Quelli di Kepler Cheuvreux hanno abbassato la loro raccomandazione sul titolo da “mantenere” a “ridurre”, mentre quelli di Equita hanno alzato il target price (prezzo obiettivo) a 28 euro, che oggi è stato superato. Da ottobre del 2011 il titolo ha proseguito in un’onda rialzista, scontrandosi con la resistenza dei 28,8 euro, da cui è iniziata una flessione. Nel caso di superamento di tale livello inizierebbe una fase riaccumulativa. E’ possibile però che si determini un periodo di assestamento. Exor è da preferire per posizioni lunghe, in previsione di probabili acquisizioni e del consolidamento sul fronte Fiat-Chrysler. Quando l’operazione si concluderà, l’accoppiata si posizionerà a 4,4 milioni di auto l’anno, comunque sotto l’obiettivo dei 6 milioni, considerato livello di salvaguardia.

Trend rialzistaSupporti chiave: 27,2 e 25,7 euro (se respinto ottimo livello di entrata) – Resistenze: 28,8 euro e 30 euro

L’ETF DEL GIORNO

In evidenza oggi a Borsa Italiana l’Etf ISahres Msci Uk Large Capital, riferito al mercato borsistico inglese, con circa 40 titoli rappresentati. E’ denominato in sterline e naturalmente anche il sottostante è in tale valuta. L’indice di riferimento è l’Msci UK Large Cap. Da inizio anno questo Etf si muove in un ampio canale rialzista, con una performance del +13,3%. Dobbiamo comunque segnalare che si tratta di un prodotto poco scambiato, con contratti giornalieri molto bassi. E’ un problema strutturale di molti Etf quotati a Milano, in alcuni casi interessanti per caratteristiche e performance, ma quasi dimenticati dagli investitori, che si concentrano magari su mercati meno validi. Peccato per loro!

photo credit: St. Gallen Symposium via photopin cc