Sia chiaro, un garante per la sorveglianza dei prezzi in Italia esiste! Ma già quel termine “garante” dà fastidio. Sa di vecchia burocrazia. E infatti, nella sua identificazione, si fa riferimento a leggi, modifiche e integrazioni. I compiti? Monitorare, informare e segnalare. Leggiamo più in dettaglio cosa afferma in proposito il ministero dello Sviluppo Economico, da cui dipende.

Il garante – comunemente conosciuto anche come Mister Prezzi (altro bruttissimo nome!) -  “controlla, verifica e argina, grazie a un sistema istruttorio che si attiva anche su segnalazione dei cittadini, i fenomeni speculativi. Propone al Governo azioni mirate o strutturate di riforma dei mercati analizzati, qualora fossero stati riscontrati malfunzionamenti o anomalie. Verifica, inoltre, lo stato delle liberalizzazioni e segnala i mercati dove devono essere ampliate o fatte riforme volte ad aumentare l’efficienza e le possibilità di libera concorrenza. Per assolvere le sue funzioni si avvale delle strutture del ministero dello Sviluppo Economico”.

Quindi un ruolo istituzionale, lontano dalla realtà dei mercati. Lo dimostra il fatto che lo stesso sito “Osservatorio prezzi e tariffe” sia poco utile, funzioni male e si riferisca solo ad alcune categorie merceologiche: per esempio prodotti dell’ortofrutta, prodotti avicunicoli (quanti italiani sanno di che cosa si tratta?) e un paniere di merci vendute dalla grande distribuzione. E tutto il resto?

Serve a qualcosa e a qualcuno sapere, per esempio, che a Genova il prezzo del prosciutto crudo varia da un minimo di 23,24 euro a un massimo di 49,8 euro al chilo? E che a Palermo si va da 10,99 a 39,9 euro?  L’inutilità di una simile ricerca è evidente.

L’azione da perseguire è ben altra che non quella di un’informazione generica. Oggi in Italia ci sono abusi, speculazioni e vere e proprie truffe contro cui il cittadino è indifeso. Certo, esistono i tribunali cui rivolgersi, ma chi avrebbe il coraggio di farlo scontrandosi con società, istituzioni e lobby molto potenti? Certo, ci sono le associazioni dei consumatori, che meritoriamente delle battaglie le portano avanti, ma oltre un certo limite non riescono ad andare.

Brutti esempi

Un vero “Mister Prezzi” dovrebbe snidare le assurdità di un mercato piegato a favore di chi impone le regole. Per esempio:

►Perché un’azienda di trasporto pubblico può aumentare di colpo le tariffe del 50%?

► Perché un’azienda comunale operante nel campo dell’erogazione dell’acqua o della raccolta dei rifiuti può modificare le condizioni economiche del servizio senza alcuna comunicazione ai cittadini?

► Perché l’automobilista italiano paga anche più del doppio l’assicurazione Rca rispetto agli altri Paesi europei?

► Perché l’aumento dell’Iva di un punto in percentuale ha portato ad abusi di ogni tipo e a crescite incontrollate dei prezzi?

► Perché gli incrementi delle tariffe autostradali annunciati non corrispondono mai a quelli poi realmente applicati?

► Perché i parcheggi pubblici nelle aree urbane (spesso gestiti da strane società) hanno prezzi altissimi, cu cui nessuno esercita adeguati controlli?

► Perché confezioni di prodotti di largo consumo subiscono variazioni delle quantità contenute, a parità di prezzo, senza che ciò sia comunicato ai consumatori?

► Perché i prezzi dei combustibili si adeguano velocemente ai rincari del petrolio, ma non altrettanto avviene quando quest’ultimo cala?

Potremmo citare decine e decine di altri casi. Che si verificano nel più totale silenzio e senza adeguati interventi da parte di chi dovrebbe controllare.

Diamogli il potere di intervenire

Ecco perché a noi “Mister Prezzi” non sta bene così come è oggi. Lo si sburocratizzi, gli si dia potere reale, lo si spacchetti dispensando maggiore possibilità di intervento ad associazioni organizzate o costituite fra gli stessi cittadini e lo si renda capace di intervenire concretamente nel complesso e incontrollato sistema di formazione di costi, tariffe, parcelle e quant’altro. Questo è un modo per salvare i bilanci familiari. Altro che studi, analisi e monitoraggi! Sarà una nostra battaglia, una battaglia del nuovo GenteMoney. Diteci cosa ne pensate e segnalateci tutto quanto non vi convince in tema di trasparenza dei prezzi. Saremo la vetrina delle vostre opinioni e delle vostre denunce.

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