Movimenti, novità e consigli di acquisto sul mercato degli strumenti finanziari quotati

Il possibile rimbalzo sull’oro, che avevamo previsto martedì, si sta realizzando e gli effetti più positivi si ripercuotono sui due Etf di cui abbiamo scritto ieri, ovvero Rbs Market Access Nyse Arca Gold Bugs e Etfx Daxglobal Gold Mining Fund, oggi in netto allungo. Ma la sorpresa è un’altra: riguarda il Lyxor Russell 2000, che dà un ulteriore strappo in avanti in un 2013 quasi sempre positivo. Da inizio anno la performance è stata del 31,9% e negli ultimi sei mesi del 19,1%.

Non tutti conoscono però l’indice Russell, relativo a società statunitensi di medie dimensioni. Comprende 2000 titoli, riferiti alle più diverse attività. Il trend positivo era in realtà iniziato nel 2011, quando erano stati superati i massimi del 2001 e del 2007. Al suo interno la capitalizzazione media è di 1,26 miliardi di dollari e i settori rappresentati sono i più diversi, dalla farmaceutica ai software e dalla distribuzione all’immobiliare, ecc. Un polso cioè dell’America vera, quella degli Stati magari minori, capaci di dare sempre una spinta all’economia nazionale.

E SI DICEVA CHE “PARTISSE” PER ULTIMO!

Gli economisti considerano Russell 2000 l’ultimo a partire nella rotazione dei trend di Borsa d’oltre Oceano, una specie di coda rispetto al cavallo che accelera o rallenta, cioè agli indici di primo piano. Le evoluzioni in atto nell’economia americana stanno modificando una simile visione: il Russell ormai corre incessantemente dal 1995, con due sole eccezioni, nel 2003 e nel 2009. Ma dalla crisi di quest’ultimo anno è iniziata un’impressionante accelerata, con una performance del 177%. Altro che S&P 500 o Nasdaq! La vera potenzia americana si esprime nel Russell. Che però forse ha galoppato fin troppo.

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