Movimenti, novità e consigli di acquisto sul mercato degli strumenti finanziari quotati.

La Spagna è tornata a crescere. I dati dell’Istituto Nacional de Estadistica dimostrano che, dopo nove trimestri di calo, nell’ultimo si è registrato un incremento del Pil dello 0,2%. Non è certo il caso di fare festa, ma nemmeno di trascurare un’inversione di tendenza che potrebbe proseguire. Due i fattori decisivi: la ripresa dell’export (+3,8% su base annua) e i maggiori flussi in entrata nel turismo (+8%). Ora però il galoppare dell’euro nei confronti delle altre valute rischia di azzoppare parte di tutto questo, ovvero la ritrovata competitività delle esportazioni, sebbene i maggiori partner commerciali siano proprio europei.

E INTANTO IN BORSA…

Da 6.300 a quasi 10.000 punti: il cammino è stato veloce, seppur caratterizzato da alcune fasi di incertezza. In poco più di un anno l’Ibex 35, principale indice spagnolo, ha cancellato i ricordi di una stagione di incubi e sta dimostrando una forza di tutto rilievo. Ora si trova vicino a una resistenza piuttosto robusta (a 10.098 punti), cui ne seguirà una seconda a 10.950 punti. E’ inevitabile che l’azione propulsiva degli ultimi mesi subisca una pausa e i segnali di incertezza iniziati il 22 ottobre ne sono una riprova. In assenza di fattori destabilizzanti a livello internazionale è probabile che l’Ibex superi però presto i 10.098 punti (oggi ha chiuso a 9.873,8 punti, con un progresso dello 0,36%). Tutti gli altri indicatori confermano la fase di debolezza, senza fornire comunque cenni di un’inversione del trend.

UN ETF PER REPLICARE L’IBEX

Sul mercato italiano è quotato un solo Etf con sottostante l’indice spagnolo. Si tratta dell’Amundi Msci Spain (Isin FR0010655746), che seleziona le maggiori società spagnole quotate alla BME Spanish Exchange, cioè alla Borsa spagnola. E’ espresso naturalmente in euro. La sua quotazione è iniziata il 6/12/2011. Il prezzo di chiusura di oggi è stato di 174,3 euro.

COMPRARE O NO?

La relativa gioventù di questo Etf, quotato da poco meno di due anni, non rende possibile un’analisi tecnica dettagliata, poiché mancano riferimenti importanti. E’ il caso quindi si seguire l’indice e di basarsi su quest’ultimo. I segnali di forza restano inalterati, ma valgono le istruzioni su due resistenze abbastanza vicine ai livelli di quotazione attuale. Un proseguimento del “rush” degli ultimi mesi è probabile e un obiettivo a 200 euro potrebbe realizzarsi se il quadro dei mercati resterà improntato all’ottimismo.

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