Movimenti, novità e indicazioni operative sul mercato degli strumenti finanziari quotati

Mercati americani molto incerti, a causa dello stallo dei negoziati sul debito pubblico. Ne risente l’indice di volatilità conosciuto con il termine Vix e riferito all’indice Standard & Poor’s 500: è balzato oggi di oltre il 12%, tornando ad allontanarsi dal primo livello di guardia, situato a quota 15. Inevitabilmente ne ha tratto vantaggio l’Etf Lyxor S&P 500 Vix Fu (Isin LU0832435464), salito del 2,6% a 33,05 euro alla Borsa di Milano, sebbene sia rimasto sotto i valori registrati nella prima settimana di ottobre, quando era riuscito a superare quota 35 euro. Ben lontano comunque dai massimi di inizio anno: allora oltrepassò ampiamente il livello dei 40 euro.

SPIEGHIAMO IL SOTTOSTANTE

Questo Etf fornisce un’esposizione – al rialzo o al ribasso – ai movimenti dei contratti future quotati al Chicago Board Options Exchange e relativi alla volatilità attesa dell’indice S&P 500. Una particolarità sta nel fatto che ribilancia un paniere di future a breve termine (scadenze 1-2 mesi) e uno a medio termine (scadenze a 3-5 mesi) sull’indice Vix, oltre a garantire la performance cumulativa di titoli del Tesoro statunitensi a 3 mesi. Al fine di ottimizzarne il rendimento, l’indice equilibra i contratti future a medio termine in periodi di calma sui mercati e i contratti future a breve nelle fasi di tensione.

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