Movimenti, novità e consigli di acquisto sul mercato degli strumenti finanziari quotati.

Mondiali di calcio nel 2014 (nella foto Neymar, a sinistra, stella della nazionale verdeoro, con il compagno Fred) e Olimpiadi nel 2016. Saranno questi gli appuntamenti che daranno “fuoco” al Bovespa, principale indice di Borsa brasiliano? Tutti se lo aspettano, ma la conferma per ora non viene. Oggi al listino di Milano gli Etf riferiti a questo mercato sudamericano hanno ancora una volta deluso, con generalizzati segni meno. Se gli dedichiamo attenzione è perché – per motivi diversi – gli investitori italiani sono molto attenti nei confronti della Borsa di San Paolo.

UN BRUTTO GRAFICO

La speranza di un proseguimento del trend rialzista si è spenta ormai nel lontano 2010. Da allora si è avviato un canale ribassista piuttosto ampio, che trova attualmente l’indice posizionato a metà circa fra le due linee di tendenza, superiore e inferiore. La prosecuzione al ribasso, nella situazione attuale, appare evidente, con una possibile discesa verso i 50.000 punti, contro gli attuali 52.260 punti. Gli analisti di Standard & Poor’s, nota società di rating statunitense, hanno espresso timori negli ultimi giorni di un rallentamento dei mercati emergenti innescato dal cosiddetto “tapering”, cioè la progressiva riduzione da parte della Fed americana degli stimoli monetari. I Paesi più colpiti sarebbero Brasile, Turchia, India, Sudafrica e Indonesia.

EPPURE…

In un recente studio dell’economia brasiliana, la banca francese Bnp Paribas si è invece pronunciata in maniera favorevole sull’andamento del Bovespa, che potrebbe trovare propellente nell’aumento della spesa pubblica – in previsione proprio di Mondiali e Olimpiadi – e dei consumi delle famiglie. Questi ultimi trainati anche da una disoccupazione in forte calo. Resta il punto interrogativo della valuta locale, il real, che sta tornando verso i minimi degli ultimi sei anni nei confronti dell’euro e il cui deprezzamento si registra pure nei confronti di altre divise. Ciò è favorevole per l’export brasiliano, ma è il segnale di una politica monetaria incerta.

COMPRARE O NO?

La fase attuale non sembra favorevole per esporsi sul Bovespa e le visioni contrastanti sul suo futuro portano ancor più confusione. Solo un deciso superamento dei 60.000 punti rappresenterebbe la conferma di un’inversione di trend, ma la spinta decisiva – fatto incredibile, bensì avvalorato da molti osservatori – verrà dal successo organizzativo o meno dei Campionati del mondo di calcio. Se il risultato fosse positivo si alimenterebbero nuovi flussi di capitali verso il Brasile, in previsione delle Olimpiadi, e ciò spingerebbe all’insù il Bovespa.

photo credit: Joel’s Goa Pics via photopin cc