Movimenti, novità e consigli di acquisto sul mercato degli strumenti finanziari quotati.

La notizia è molto positiva: la performance odierna dei titoli delle grandi società specializzate nel campo delle risorse naturali, nel contesto europeo, è stata improntata a un deciso segno più e ha superato quelle degli altri settori specializzati. In una giornata con il vento in poppa per i mercati, lo sprint delle materie prime targate EU, con un’eccezione riferita alla Svizzera, può far sperare che il quadro generale dell’economia sia in netto miglioramento. E’ tuttavia solo un segnale, che deve trovare altre conferme per accreditare un’inversione di tendenza.

IL CLONE “B.R.” BATTE TUTTI 

L’effetto è stato immediato per l’Etf che ha come benchmark la Stoxx Europe 600 Basic Resources: è un prodotto di Lyxor, espresso in euro e con sottostante nella stessa valuta. Ha registrato un +2,25%, ma non si tratta di una performance decisiva per consentire di mettere alle spalle il periodo fosco del comparto. L’analisi grafica dimostra che questo Etf continua a muoversi in un’ampia fascia laterale, sebbene da luglio abbia registrato un consistente rimbalzo. Ieri comunque è stato il migliore a Borsa Italiana, chiudendo a 42,5 euro.

LE CARATTERISTICHE

L’indice Stoxx 600 Basic Resources misura la performance dei titoli di grandi società del settore Basic Resources e copre i seguenti Paesi: Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Svezia e Svizzera. Il peso di ciascun titolo compresso all’interno dell’indice è calcolato in base alla sua capitalizzazione borsistica corretta per il flottante.

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