Movimenti, novità e consigli di acquisto sul mercato degli strumenti finanziari quotati

Utilizzate un telefono Samsung? Ci sono molte probabilità che sia prodotto in Vietnam. Acquistate abbigliamento marchiato dalle grandi marche distributive? In parte proviene dal Vietnam. Gli esempi potrebbero proseguire, perché ormai sono più numerosi di quanto non si creda. Questo Paese emergente asiatico sta diventando la fabbrica al servizio della Cina, poiché a Pechino e dintorni i costi della manodopera risultano nettamente superiori rispetto a quelli vietnamiti. Le statistiche dicono che la differenza è quasi abissale: 827 $ al mese in Cina e 230 $ in Vietnam. E così le prospettive di crescita del Pil sono ottime: per il 2014 si prevede un +7%, grazie alla disponibilità di alcune materie prime, a una manodopera molto competitiva, a una situazione geografica favorevole per le esportazioni e a una massiccia presenza di capitali stranieri.

Tutto questo per spiegare che il mercato borsistico di Hanoi ha ottime possibilità di sviluppo. Oggi alla Borsa di Milano se n’è avuta una conferma, con l’Etf DB X-Trackers Ftse Vietnam in progresso per tutta la giornata di oltre l’1%, a riprova di un trend positivo che prosegue da fine agosto, pur con una certa volatilità. La chiusura è avvenuta tuttavia con un segno positivo leggermente inferiore (+0,66%).

I MASSIMI SONO LONTANI

Non è che il Vietnam sia una novità. Il relativo Etf – l’unico a proporre tale mercato – quota ora sui 17,6 euro. Nel 2009 arrivò poco lontano dai 38 euro. Il distacco è forte ed è la riprova della sensibilità all’andamento del Pil mondiale e dei commerci internazionali. L’analisi tecnica segnala che solo il superamento dei 20,9 euro confermerà un trend di reale consolidamento. Il Vietnam va visto in una prospettiva di medio e lungo periodo. L’attuale livello di quotazione del relativo Etf resta favorevole, perché vicino ai minimi del 2012. Un prodotto quindi adatto per i trading veloci, ma anche per chi avrà la pazienza di attendere il lungo processo di affermazione e potenziamento di quell’economia asiatica.

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