Movimenti, novità e consigli di acquisto sul mercato degli strumenti finanziari quotati.

Dopo aver analizzato ieri il petrolio Wti (cioè quello texano e quindi statunitense), ecco il quadro riferito al Brent, ovvero al greggio nordeuropeo (nella foto una piattaforma norvegese ne mare del Nord). L’andamento è stato positivo nelle ultime sedute, con l’avvicinamento alla banda superiore di un canale comunque ribassista avviatosi a fine agosto. La prima una resistenza è situata a 109,7, mentre il supporto si posiziona a 106,4. E’ probabile che nelle prossime sedute (oggi chiusura a 107,8 / -0,38%) si assista a una correzione, che confermerebbe il proseguimento del trend in atto ormai da molte settimane.

COSA SI PUO’ COMPRARE

Sul mercato italiano sono quotati vari Etc, con caratteristiche differenti. Iniziamo un’analisi delle loro diverse tipologie, riferiti all’emittente Deutsche Bank, fornendo i dettagli operativi.

DB Brent Crude Oil Booster (Euro): replica l’andamento del Brent con un meccanismo di ottimizzazione del “rolling” sui future. In cosa consiste? La selezione di questi ultimi all’interno dell’indice si basa sulla strategia Optimum Yield, sviluppata da Deutsche Bank, con l’obiettivo di minimizzare i costi (in mercati “contango”) o massimizzare i benefici (in mercati ” backwardated”) relativi alla sostituzione dei contratti in scadenza con quelli a scadenza successiva ma più convenienti. Da notare che l’esposizione al rischio di credito della controparte dello swap è interamente collateralizzata (munita di garanzia), attraverso la creazione di un deposito in oro. La terminologia è certamente molto tecnica, ma spiega come in questo Etc sia eliminato uno dei fattori di criticità dei prodotti di tale tipo, ovvero il continuo spostamento sui “future” immediatamente seguenti, con effetti che possono essere in certi momenti assai sfavorevoli. Questo Etc non prevede la protezione del cambio rispetto al dollaro, in cui è espresso il prezzo del petrolio Brent.

DB Brent Crude Oil Euro Hedged: replica l’andamento del Brent con la copertura del rischio cambio euro/dollaro.

DB Brent Crude Oil Booster Euro Hedged: questo Etc è la somma dei due precedenti, perché prevede sia il meccanismo di ottimizzazione del “rolling” sia la copertura del rischio cambio euro/dollaro.

L’emittente non prevede invece un Etc al ribasso – cioè “short” – sul Brent, opzione disponibile per il Wti (ne scriveremo in una prossima puntata della rubrica).

LE PERFORMANCE DA INIZIO ANNO

Così si sono mossi questi tre Etc dall’inizio dell’anno:

DB Brent Crude Oil Booster (Euro): +0,03%

DB Brent Crude Oil Euro Hedged: +1,63%

DB Brent Crude Oil Booster Euro Hedged: +0,27%.

Il fatto che le performance siano quasi identiche non deve tradire. In certe condizioni infatti la diversa struttura dei singoli prodotti può portare a variazioni più accentuate. Ma soprattutto può determinare vantaggi o svantaggi rispetto a un Etc tradizionale, privo di paracadute sul fronte del “rolling” dei future o su quello del cambio valutario.

photo credit: fjords via photopin cc