Movimenti, novità e consigli di acquisto sul mercato degli strumenti finanziari quotati.

Argento e oro, ieri in evidenza, oggi in ribasso; e l’effetto lo si riscontra sugli Etc quotati alla Borsa di Milano, con i daily short – che operano all’inverso, cioè salgono quando il sottostante cala e scendono nel caso salga – in risalto. L’Etfs Short Silver ha segnato un +6,08%, il Lyxor Etn Short un +4,2% e l’Etfs Daily Short Gold un +3,7%. In forte contrazione evidentemente i corrispondenti “leveraged”, cioè a leva sul rialzo. Passiamo però ora a prendere in considerazione i due metalli preziosi meno celebri, ovvero platino (nella foto) e palladio.

PER IL PLATINO PROSEGUONO ATTESE DI RIALZO

E’ da mesi che gli analisti specializzati in materie prime vedono con positività questa commodity, per due motivi: 1) deficit di offerta; 2) tensioni in Sud Africa nello specifico settore. Nelle ultime sedute un rimbalzino c’è stato, ma non tale da far pensare all’avvio di una corsa al rialzo. Solo il superamento di 1541 dollari l’oncia sarà una reale conferma di trend positivo: oggi questo metallo prezioso si è fermato a 1449 dollari, ancora sui minimi dall’inizio del 2010. I 1600 dollari sono possibili per il prossimo anno, con un proseguimento addirittura a 1700 dollari per il 2015. Da tempo tali target vengono formulati, ma fino a questo momento la debolezza ha avuto il sopravvento. Il deficit di offerta comincia intanto a farsi sentire, più a parole che nei prezzi.

IL PALLADIO PARTE DA LIVELLI PIU’ ALTI

Su una visione a lungo termine questo metallo prezioso conferma una situazione di stabilità dei prezzi negli ultimi due anni, su livelli nettamente superiori rispetto a quelli dei suoi compagni di categoria. Il grande rimbalzo era avvenuto a cavallo fra 2008 e fine del 2010. E’ quindi inevitabile che la cautela sia d’obbligo. Gli analisti tuttavia ipotizzano che, dopo una fase di lateralità ancora per un certo periodo, si possa assistere a uno scatto consistente fra la fine del 2014 e il 2015. Oggi quota sui 738 dollari l’oncia, ma gli 800 e poi i 900 dollari dovrebbero concretizzarsi nell’arco al massimo di ventiquattro mesi. Molto dipenderà dall’import cinese, questo divoratore di metalli, che da solo condiziona ormai i mercati mondiali.

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