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Giudizi decisamente contrastanti sull’oro. Lo scivolone degli ultimi giorni trova discordanti gli analisti specializzati su questo metallo prezioso. C’è chi sostiene che si tratta della definitiva conferma di una fase di prolungata debolezza e chi invece la ritiene un’occasione per prendere posizione. Sentiamo allora l’opinione di questo secondo fronte, dalle parole di Toby Connor, esperto statunitense di commodities e soprattutto di gold market. Partendo da un insieme di fattori diretti e indiretti, la sua valutazione è netta: tutto concorda per un segnale di acquisto. C’è però chi la pensa in maniera esattamente opposta. Un importante trader inglese, John Bennett, reputa che, sulla base del principio che “il trend è sempre l’amico da seguire”, il grafico sia chiarissimo: continua a confermare una tendenza al ribasso. Ogni rimbalzo va quindi visto come un’occasione buona per uscire. L’obiettivo finale della lunga marcia in discesa sarebbe infatti posto sui 1000 dollari l’oncia.

MONETE IN DECLINO

Tutto quanto è successo nel corso del 2013 ha portato inevitabilmente a una pressione anche sulle monete in oro. Il Krugerrand, simbolo del conio sudafricano e realizzato per la prima volta nel 1967 per sostenere il mercato nazionale, ha perso in valore il 29,8% nelle ultime 52 settimane, tornando sotto i 1000 dollari proprio negli ultimi giorni. Anche in questo caso la tendenza è ribassista e lo dimostra il fatto che la quotazione è inferiore alle medie mobili a 100, 50 e 20 sedute, segnale decisamente negativo.

L‘ANALISI TECNICA

I grafici palesano che l’oro sta vivendo una fase di esasperato ribasso, ma alcuni indicatori stanno adesso segnalando un possibile rimbalzo: in particolare lo evidenziano le cosiddette “divergenze” sull’Rsi (indice di forza relativa) e sul Cci (Commodity channel index), oltre al Macd (oscillatore delle medie mobili), ormai ai minimi. L’aver però forato al ribasso il supporto dei 1271 $ non è un’indicazione positiva, sebbene quello più forte sia sui 1213 $, livello decisivo per le sorti future del gold. La prossimità a questo valore fa sì che in realtà ogni giudizio vada sospeso. I giorni futuri saranno risolutivi per capire chi, fra rialzisti e ribassisti, ha ragione. Nell’attesa è consigliabile non posizionarsi sui relativi Etc e aspettare l’evoluzione dei prezzi.

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