Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. Ecco perché lo abbiamo scelto.

Oggi tocca a Saipem l’onore della cronaca. Rilevante il suo balzo in Borsa (quasi +5% alle 17), sull’onda di notizie… poco positive! La terza trimestrale 2013 si è infatti chiusa per Saipem con dati in calo: ricavi a -0,8%; Ebit a -48,3%; risultato netto a -59,6%; ma è rimasta in zona nera, con utili a 101 milioni di euro.  Cosa ha portato i mercati a festeggiare risultati non certo entusiasmanti? Due fattori: 1) essersi accorti di nuovo di un titolo che sembrava assopito da mesi; 2) aver appreso che fatturato e indebitamento a fine anno non saranno peggiori rispetto a quelli del 2012, proprio quando si temeva un andamento più brutto. Festa quindi per scampato pericolo! In altre parole: si pensa che la tempesta sia dietro le spalle e che le quotazioni delle sedute precedenti fossero ingiustificate (di qui il rimbalzo) per un quadro generale destinato a non peggiorare. Effettivamente, in giornate in cui le notizie sulle trimestrali di grandi gruppi europei cominciano a segnalare una riduzione degli utili, accontentarsi di una situazione stabile – quale quella di Saipem – non è sconveniente. Mediobanca, per esempio, ha alzato il rating di Saipem a “outperform” (farà meglio della media di mercato, ndr), sebbene abbia lasciato inalterato il prezzo di riferimento.

TRE CONCORRENTI, TRE DIVERSE SITUAZIONI IN BORSA

Il mondo della ricerca e dell’estrazione petrolifera ha reagito in maniera diversa all’andamento dei prezzi del greggio nel 2013, perché se il settore è identico le storie aziendali sono decisamente differenti. Saipem ha perso il 40% da inizio anno in Borsa, la francese Technip è rimasta stabile (+2,2%) e l’olandese SBM Offshore ha guadagnato molto (+49,3%). L’attività di quest’ultima è certamente più specifica, perché concentrata nel supporto all’industria petrolifera relativamente alla ricerca offshore, soprattutto con tecnologie per fondali marini molto profondi.

L’ANALISI TECNICA DEI TRE TITOLI

Saipem: quotazione di oggi sui 17 euro – resistenza a 19,92 euro – supporto a 15,80/15,90 euro. Dopo il vero e proprio crollo registrato a luglio, il titolo ha provato un rimbalzo tecnico, ma sembrava prossimo a una nuova ondata ribassista; la violenta reazione di questi giorni lo riporta sopra i 17 euro, in un’area priva di particolari segnali grafici. Solo una conferma del trend positivo lo riporterà verso livelli più consoni alla storia di questa azione dal 2006 in poi.

Technip: quotazione di oggi sugli 88,5 euro – resistenza a 91,84 euro – supporto a 77,2 euro. Chi lo avesse acquistato nel 2009 e lasciato andate avrebbe oggi quadruplicherebbe il capitale investito. Ormai il titolo è ai massimi storici, poco lontano da una resistenza toccata di fatto una sola volta.

SBM Offshore: quotazione di oggi sui 15,7 euro – resistenza a 16,13 euro – supporto a 14,23 euro. Un titolo molto volatile, che risente in maniera più diretta degli andamenti del petrolio. Ha forti margini di rivalutazione in presenza di un quadro di tensioni nel reperimento di nuove aree estrattive.

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