Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. Ecco perché lo abbiamo scelto

E’ un titolo quotato sia alla Borsa di Amsterdam sia a quella di Parigi: si tratta di Arcelormittal, leader dell’acciaio, nato dalla fusione di due tra le più grandi aziende del settore, la francese Arcelor e l’ indiana Mittal Steel Company, avvenuta nel 2006. Oggi ha fatto un passo avanti di oltre il 3%, ma dall’estate la rincorsa è stata quasi continua, passando dagli 8,5 euro di fine luglio agli attuali 12 euro. Eppure proprio la settimana scorsa la banca d’affari internazionale Morgan Stanley esprimeva un giudizio negativo sul titolo, con la raccomandazione di “sottopesare” nei portafogli e un prezzo obiettivo a 8,8 euro. Il perché era così spiegato: la situazione del mercato non è favorevole al rialzo dei prezzi dell’acciaio e pertanto i risultati del gruppo non possono migliorare. La maggior parte degli analisti è d’accordo in una visione poco positiva, ma il mercato va in direzione opposta, smentendo clamorosamente queste valutazioni specialistiche.

COSA DICE L’ANALISI TECNICA

Un grafico nettamente al rialzo è un buon segnale, ma i margini di crescita sono ora più modesti di quanto erano solo qualche giorno fa. A 12,45 euro si nota una resistenza abbastanza forte, ma quella davvero decisiva si colloca sui 13,6 euro. Il rimbalzo delle ultime sedute è davvero consistente, sebbene in un’analisi su lungo periodo il movimento sia modesto. Nel 2010 Arcelomittal quotava oltre 30 euro. Poi la crisi dell’economia si è accentuata e un’azienda attiva in un comparto così “Pil dipendente” quale l’acciaio non poteva non risentirne. Il gruppo ha nel frattempo attuato rilevanti ristrutturazioni e il tentativo di risveglio in Borsa viene visto da alcuni come segnale di rilancio della domanda di ordini, quindi un indicatore positivo per l’economia europea. Speriamo che lo sia davvero.

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