Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. Ecco perché lo abbiamo scelto

Nel giorno dello sciopero dei bancari è proprio una banca a “sbancare” in Borsa Italiana. Con volumi ben oltre la media giornaliera, MPS  (nella foto Rocca Salimbeni a Siena, sede centrale dell’istituto) torna a essere protagonista. Il motivo è presto spiegato: l’omonima Fondazione, prima azionista, si è detta disponibile a ipotizzare una vendita della sua quota a un partner del settore, preferibilmente internazionale. Il linguaggio del documento, in cui si fa riferimento alla possibilità (o forse sarebbe meglio dire necessità), usa parole prudenti. I mercati tuttavia hanno festeggiato per il riconoscimento di un evento scontato e di cui si parla da tempo. Chi sarà il partner? Probabilmente Bnp Paribas, che qualcuno dava già per certo mesi fa. Comunque sia, il titolo di MPS è volato ben oltre 0,23 euro. Fino alle 15,25 l’andamento era piatto. All’improvviso è iniziato un rialzo violento, che l’ha portato anche a 0,2357 euro, per poi chiudere la giornata a 0,233 euro (+6,64%).

E ORA COSA PUO’ SUCCEDERE?

L’obiettivo è 0,2485, ma solo il superamento e in modo stabile di 0,25 euro sarà un segnale di forza. In tal caso è ipotizzabile un target sui massimi annuali di 0,3130 euro. E’ evidente che in una situazione eccezionale, con possibili fusioni in arrivo, l’analisi tecnica ha un valore contenuto. MPS potrebbe quindi dare ulteriori consistenti soddisfazioni nelle prossime sedute, se le notizie di oggi saranno confermate, soprattutto in relazione ai tempi.

L’EUROPA RITROVA VIGORE, MA LA SPAGNA BRILLA SU TUTTE

Un’analisi dei mercati conferma che il tono resta favorevole, con la Spagna in particolare che prosegue sull’andamento al rialzo in atto ormai da settimane. L’annunciata uscita dalla recessione dà combustibile alla Borsa di Madrid e oggi i titoli bancari hanno fatto scintille: in particolare Banco Popular, Bankinter e Caixabank. Le indicazioni tecniche confermano uno “strong buy” anche per le prossime sedute, con le medie mobili corte e lunghe che sostengono il trend in corso. La Spagna genera ottimismo e ne risentono positivamente gli altri mercati, sebbene alcuni segnali sugli utili di grandi e medie società non siano più così eccellenti come nei trimestri precedenti. Il quadro non è comunque preoccupante. Il venticello della liquidità, immessa nei mercati dalla Fed americana, continua infatti a spingere le Borse europee. E c’è che pensa che sia solo una fase di un processo ben più lungo.

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