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E’ partita un’altra offerta pubblica di vendita che interessa il settore della moda: dopo quelle di Prada, Salvatore Ferragamo e Brunello Cucinelli, tocca a Moncler, nota per i suoi piumini da uomo e donna, ma presente anche in altri settori, quali calzature, borse, accessori e occhiali. L’operazione è iniziata ieri e si concluderà l’11 dicembre alle ore 10.00, salvo proroga.

I DETTAGLI DELL’OFFERTA

L’intervallo di prezzo annunciato è certamente molto ampio (8,75 – 10,2 euro per azione), equivalente in percentuale a un 16,5%. In termini di valorizzazione della società si tratta di una forchetta da 2,18 a 2,55 miliardi di euro. L’adesione può avvenire per 500 azioni o multipli, in caso di lotto minimo, o di 5000 azioni o multipli, nel caso di lotto maggiorato. Il pagamento avverrà il 16/12/2013 e il codice Isin sarà IT0004965148.

UNA SOCIETA’ IN CRESCITA

Moncler è una società in crescita, grazie all’ottima immagine di prodotto che è riuscita ad assicurarsi. Nei primi nove mesi dell’anno il bilancio ha registrato ricavi per 388 milioni di euro, con un incremento del 17,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Bene anche la redditività, con il margine operativo salito del 15,8% a 115 milioni di euro, in confronto ai 99 milioni del 2012. Il fatto più positivo riguarda l’internazionalizzazione, con una forte espansione in Asia e in America.

PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI

Come per ogni Ipo vale la pena valutare gli aspetti che portano a un giudizio favorevole o sfavorevole per aderirvi.

PRO – Sono numerosi: azienda solida e con un business in sviluppo; indebitamento finanziario basso; ottima immagine commerciale; espansione sui mercati ricchi.

CONTRO - L’ampiezza della forchetta di prezzo, che rende incerto l’esito; la forte concentrazione su una gamma di prodotti, quella dei piumini.

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