Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. Ecco perché lo abbiamo scelto

E’ stato un debutto molto positivo quello di Royal Mail alla Borsa di Londra (nella foto un’antica carrozza postale). Il titolo aveva iniziato la sua quotazione in realtà la settimana scorsa, ma limitatamente agli investitori istituzionali. Da ieri invece è diventata un’azione trattabile da chiunque e quindi molto più liquida rispetto alle sedute precedenti. Il prezzo di Ipo (collocamento) era stato di 330 pence; ieri ha chiuso a 452,8 pence, dopo aver toccato anche i 460 pence. Oggi la quotazione è cresciuta oltre i 480 pence, confermando una forza annunciata da molti analisti, ma non di un tono così elevato. La privatizzazione della società postale britannica si è quindi dimostrata un successo.

E ORA CHE COSA SUCCEDERA’?

Il trend potrebbe proseguire, sebbene rialzi di oltre il 40%, rispetto al prezzo di Ipo, appaiano superiori alle attese. Vince Cable, membro del governo britannico, ha negato che la società sia stata sottovalutata, sostenendo alla Bbc che “c’è stata una speculazione enorme alla vigilia di un’Ipo di questo tipo. Ciò che conta è dove si assesterà il prezzo e… questo è ciò che ci interessa”. In realtà interessa anche agli investitori, che potrebbero trovare in Royal Mail un’azione stabile, con possibili buoni dividendi e soprattutto con un’enorme liquidità. E’ il caso che la scoprano anche gli italiani, finora poco presenti sulla Borsa inglese, una delle più ricche, diversificate ed efficienti piazze del mondo. Ne scriveremo ancora nelle prossime settimane.

photo credit: British Postal Museum & Archive via photopin cc