Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. 

Torna in attivo e il mercato celebra la notizia con un bel balzo in Borsa in prima mattinata e una chiusura a 16,24 euro (+15,67%). Safilo, secondo produttore mondiale di occhiali da sole, da vista e sportivi, con marchi propri e in licenza, ha ritrovato i profitti nel terzo trimestre 2013, un segnale positivo derivante da una strategia di miglioramento di margini lordi e operativi più che da un incremento dei fatturati. I mercati non aiutano ancora, ma le scelte gestionali, imposte dal nuovo amministratore delegato del gruppo, Luisa Delgado, fanno già sentire i loro effetti.

PERCHE’ L’ABBIAMO SELEZIONATA

Il terzo trimestre dell’anno si è chiuso per Safilo con un utile netto di 1,7 milioni di euro, contro la perdita di 0,6 milioni dello stesso periodo del 2012. L’ha comunicato la società, precisando che è tornata in nero nel terzo trimestre per la prima volta dal 2007. Le vendite nette si sono attestate a 243,4 milioni di euro, in rialzo del 2,9% a cambi costanti e in calo del 2,3% a cambi variabili, con il business “organico” che ha compensato l’impatto negativo derivante dall’uscita dei marchi Armani, non rinnovati a fine 2012.

DOVE E’ QUOTATA

Il titolo è quotato alla Borsa di Milano, segmento MTA, con Isin IT0004604762.

L’ANALISI TECNICA 

L’azione ha già corso molto, perché il mercato ha capito che la ristrutturazione dei business si sarebbe tradotta in un netto miglioramento dei conti. E’ ormai più di un anno che il trend è decisamente positivo: il prezzo è salito da 4,6 a oltre 16 euro, con una progressività quasi mai interrotta. Da luglio 2013 è iniziata una correzione abbastanza pronunciata, con una successiva forte volatilità. Il ritorno sopra i 15 euro è un segnale di forza, ma la presenza di una resistenza consistente a 16,2 euro potrebbe portare a incursioni verso questo livello, difficilmente valicabile nel breve periodo. I margini di rimbalzo sono comunque rilevanti, se si considera che il titolo quotava oltre 60 euro nel 2007. Ma quella era un’altra epoca!

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