Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. Ecco perché lo abbiamo scelto

Sempre e ancora lui: il titolo Telecom Italia ha oggi gli onori sia della cronaca finanziaria sia dei mercati, poiché ha registrato un balzo del 3,15% (0,72 euro) proprio in chiusura di seduta. Il primo motivo dipende dalla scelta della banca statunitense Goldman Sachs di confermare il giudizio “buy” e di inserirlo nella sua “convinction list”, alzando il target price– cioè il prezzo obiettivo – da 0,76 a 0,93 euro, con un progresso del 22%. Non è tanto questa valutazione a giustificare l’attenzione per la società telefonica italiana quanto la motivazione. Dice infatti Goldman: “Crediamo che beneficerà del consolidamento nel suo mercato mobile domestico e in Brasile”. Frase apparentemente scontata: da tempo si mormora di interessi esterni nei confronti dei due business più redditizi. C’è quasi una letteratura in materia! Ma quel “crediamo” assume i connotati di un segnale: qualcosa si sta forse muovendo.

COSA DICE L’ANALISI TECNICA

Se il contesto è questo, verifichiamo qual è la situazione grafica del titolo. La rincorsa iniziata il 29 agosto è sostenuta dalla media mobile a 20 giorni, su cui le quotazioni si sono appoggiate nell’unica fase di correzione, a fine settembre. Di spazi di salita ce ne sono ancora, ma a 0,73 euro si incontra una prima resistenza, mentre una seconda e più forte si riscontra a 0,767. Infine a 0,887 euro c’è una vera e propria barriera, che potrebbe costituire un ostacolo non trascurabile nel raggiungere il prezzo obiettivo indicato da Goldman Sachs. Tutto questo vale in situazioni di normalità, ma è evidente che il “crediamo” ha un significato da leggere in una chiave diversa. E’ possibile che attraverso varie fasi di assestamento, forse già nelle prossime sedute, Telecom Italia prosegua nella spinta al rialzo; ma il nostro consiglio è di non guardare per ora a obiettivi lontani. Il primo è la vicinissima barriera di 0,73. Solo verificando se e con quale forza verrà superata si potrà capire il proseguimento della lunga marcia.

photo credit: Telecom Italia Group via photopin cc