Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza.

Fuori dai confini nazionali e alla ricerca di azioni con buone prospettive di crescita, legate a nuove occasioni di business e quindi potenzialmente decorrelate dall’andamento dei mercati: è questo l’obiettivo che seguiremo anche in futuro, nei giorni in cui non ci siano temi di spicco nell’attualità borsistica. Iniziamo la rassegna con un titolo certamente sconosciuto: si tratta di Genel Energy, trattato alla Borsa di Londra. Vari analisti hanno reiterato il consiglio buy (acquistare) su quest’azione, che è però di tipo altamente speculativo. La società, guidata da un ex chief executive di BP, nonché geologo, Tony Hayward, è la maggiore produttrice di petrolio nell’area del Kurdistan.

PERCHE’ L’ABBIAMO SCELTA

Il motivo è presto spiegato. Ed è duplice. L’estrazione di petrolio in quell’area – una nazione, essendo la patria dei curdi, ma non uno Stato indipendente, poiché entità federale inserita all’interno dell’Iraq – avviene a costi ancora molto bassi, da 20 a 35 dollari il barile. Inoltre la costruzione di una pipeline dal Kurdistan alla Turchia consentirà di evitare l’attraversamento dell’Iraq, annullando le rivendicazioni economiche che il Governo di Baghdad ha sempre avanzato nei confronti del greggio esportato. L’effetto sarà molto favorevole per le società attive nel settore, delle quali Genel Energy è la leader. Fra le altre segnaliamo anche Afren e DNO International, entrambe quotate pure a Londra.

DOVE E’ QUOTATA

Alla Borsa di Londra con sigla di identificazione GENL. Come tale è acquistabile facilmente mediante le più diffuse piattaforme di trading che prevedano operatività sulla Borsa inglese. Segnaliamo che alcune esprimono i prezzi in penny, centesima parte della sterlina.

VALE LA PENA COMPRARLA?

L’azione quota a 9,8 sterline ed è prossima ai massimi storici, situati a 10,40 sterline.  UBS la vede a prezzo obiettivo di 10,35 sterline, ma altri operatori e analisti sono più ottimisti, con un’indicazione di target medio a 11,80. Nelle ultime 52 settimane l’azione ha registrato un valore minimo a 9,63 sterline e massimo a 10,25. La volatilità è risultata abbastanza bassa e poco influenzata dalle vicende politiche mediorientali, a conferma di una stabilità che appare uno dei punti di maggiore richiamo del titolo. Un fattore di incertezza comunque c’è: riguarda possibili tensioni sulla ripartizione degli utili estrattivi del petrolio fra Kurdistan e Iraq, che potrebbero rallentare l’attività di Genel Energy in quell’area mediorientale.

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