Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. Ecco perché lo abbiamo scelto

Per chi era abituato vederla quotare fra 100 e 150 dollari dal 2008 fino a metà del 2011, ritrovarla in seguito poco sopra i 10 dollari è stato uno choc. First Solar è una delle maggiori aziende al mondo nel settore della produzione di moduli solari fotovoltaici (fonti rinnovabili di energia). Realizza anche vere e proprie centrali concepite su questa tecnologia. Il titolo è ora tornato sopra i 50 dollari e oggi, per esempio, è stato uno dei più reattivi sul Nasdaq, raggiungendo quasi i 60 dollari, con una super performance per tutta la mattinata di Borsa fra il +15 e il +20%. Dall’inizio dell’anno ha quasi raddoppiato la sua quotazione, passando da 30,8 a oltre 58 dollari.

DOVE E’ QUOTATA

Al Nasdaq con sigla FSLR (valuta dollaro Usa).

PERCHE’ L’ ABBIAMO SELEZIONATA

La recente acquisizione del Moapa Solar Project in Nevada, a nord di Las Vegas, trova oggi un’ulteriore conferma della scelta della società di ampliare il suo business nell’area dei parchi solari, cui si aggiunge la notizia nelle ultime ore della realizzazione di una struttura sulla costa occidentale degli Usa, dalla capacità di 250 megawatt. Il solo Moapa Project servirà a fornire elettricità a oltre 100.000 abitazioni del Nevada, con un impatto enorme in termini di riduzione di Co2 immessa nell’atmosfera. Questo genere di business consente a First Solar di ampliare il proprio raggio di azione in un settore dalle rilevanti capacità di sviluppo nei prossimi dieci anni. Ma l’obiettivo sul breve periodo è di tornare a un più alto livello di profitti. Sono stati di 33,6 milioni di dollari nel secondo trimestre 2013, contro i 59,1 milioni del primo trimestre 2013 e i 154 milioni del quarto trimestre 2012.

L’ANALISI TECNICA

Superare i 56 dollari è stato un rilevante segnale di forza. Tuttavia l’averlo fatto sull’onda di notizie di risalto per il business potrebbe comportare una correzione tecnica nelle prossime sedute, poiché in due giorni il titolo ha guadagnato quasi 10 dollari. La distanza dalla prossima resistenza è enorme, in quanto posta a 102,5 dollari. Il crollo nel corso del 2011 fu abissale e ciò ha aperto un vuoto dal punto di vista dell’analisi grafica, che probabilmente verrà “riempito” nei prossimi mesi. Il titolo è sempre risultato molto volatile e va quindi gestito con rigore, ma – se acquistato sulla prossima debolezza – potrebbe riservare buone soddisfazioni anche per posizioni di lungo termine.