Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. Ecco perché lo abbiamo scelto

L’appuntamento è per il 22 ottobre a San Francisco, all’Arts Theater. Cosa succederà? Impossibile saperlo, sebbene la notizia abbia scatenato la curiosità dei milioni di appassionati per i prodotti dell’azienda di Cupertino. C’è chi dice che sarà presentata una nuova generazione di Mac o forse di iPad o addirittura un’inedita gamma di tecnologicissimi oggetti elettronici. Qualunque sia la verità, è certo che l’azione Apple da martedì si muove attorno ai 500 $. E qualcuno la prevede, entro poco, a 550 $, cioè al prezzo di inizio anno. Da allora, complici varie vicende, il titolo è sceso due volte sotto i 400 $, ma ha navigato senza una direzione precisa da metà gennaio fino a metà agosto. Deludendo chi sperava in consistenti rimbalzi.

COSA DICE L’ANALISI TECNICA

A 507,7 $ c’è una resistenza abbastanza accentuata, che il titolo ha già cercato di superare due volte nelle ultime settimane. Il 19 e 20 agosto, in intraday, c’è riuscito, ma è stato subito respinto, tornando sotto i 500 $. Il canale rialzista, avviatosi a giugno, non è mai stato violato e il fattore esterno di un lancio di nuovi prodotti potrebbe costituire il motivo di una forte spinta al rialzo, grazie alla quale Apple potrebbe salire non ai 550 $ di cui si diceva, ma verso i 590 $, sempre che Wall Street non entri in fase depressiva. Le medie mobili per ora supportano il trend positivo di Apple e le previsioni di alcuni analisti di margini lordi della società in miglioramento vengono viste come un acceleratore. In America si sostiene che l’Orso – cioè il simbolo di una fase ribassista – stia per abbandonare Cupertino. L’evento del 22 ottobre sarà certamente significativo nell’imprimere più o meno forza a uno dei titoli preferiti da investitori e trader di mezzo mondo.

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