Dalla Borsa di Milano e da quelle di tutto il mondo un titolo in evidenza. 

Ha corso tanto, forse troppo e non tutti se ne sono accorti. Amazon è stata una delle vere protagoniste del 2013, grazie a una crescita del 39,6% da inizio anno. Con l’arrivo tuttavia sulla scena di Twitter si sono registrare vendite sulla prima, come se parte degli investitori avesse fatto cassa per entrare sulla seconda. La coincidenza dei tempi è perfetta, ma – se così fosse – avrebbero commesso un errore. Mentre Twitter continua a non raccogliere gli entusiasmi di molti accreditati analisti, su Amazon le opinioni sono decisamente più favorevoli. Dei 30 specialisti, che valutano quest’ultima, ben 22 sono per uno “strong buy”, cioè per un segnale convinto di acquisto nel breve periodo. E nessuno degli altri è per vendere.

CONSEGNE ANCHE DI DOMENICA

In effetti l’avvicinarsi delle festività natalizie potrebbe essere propizio per Amazon, ancor più se l’economia continuerà a dare segnali incerti. In tal caso i consumatori americani non si concederanno spese pazze e cercheranno di risparmiare acquistando con l’e-commerce. La società lo sa e proprio per questo nei giorni scorsi ha annunciato che, negli Stati Uniti, effettuerà consegne d’ora in poi di articoli acquistati sul suo sito anche di domenica, grazie a un accordo con il servizio postale. L’iniziativa parte da New York e Los Angeles e il prossimo anno sarà estesa ai clienti di altre città, come Dallas, Houston, New Orleans e Phoenix.

DOVE E’ QUOTATA

Sul Nasdaq americano con sigla AMZN.

L’ANALISI TECNICA

Con una resistenza a 363,8 $ e un supporto a 327 $, il titolo si muove attualmente nella parte alta di quest’area, collocandosi sui 355 $, ai massimi storici. La correzione delle ultime sedute è di natura tecnica e fintanto che tiene la media mobile a 20 giorni, collocata sui 336 $, resta tale. Nella seduta odierna Amazon è stata abbastanza volatile, passando già in apertura dal negativo al positivo nell’arco di pochi minuti. I dati di bilancio sono risultati in rosso nel terzo trimestre, ma per fine anno si prevede un miglioramento, sebbene le previsioni formulate oltre Oceano siano alquanto discordanti. Certo è che la società continua a investire e il fatturato è in regolare crescita: +8,8% nel solo terzo trimestre 2013 rispetto a quello precedente, ma ben +24% nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso.  Al mercato tutto questo piace e il fatto di aver prodotto perdite viene tollerato. Per gli americani in fondo Amazon resta pur sempre una piccola grande start-up.

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