Oggi l’attenzione è riservata a un titolo di un gruppo quotato al Nasdaq che in questi giorni è stato protagonista di un accordo con la Coca Cola di cui si parla in tutto il mondo: si tratta di Green Mountain Coffee Roasters, leader americano nelle bevande in capsule (e con il marchio Keurig anche delle macchine per prepararle) a cominciare dal caffè, nel quale l’italiana Lavazza ha una partecipazione pari all’8%. Il titolo ha già guadagnato oltre il 30% in due giorni: conviene ancora comprarlo?

IL TITOLO CHIUDE MERCOLEDIì A 80 DOLLARI E GIOVEDI’ RIAPRE A 100 

Mercoledì 5 febbraio Green Mountain aveva chiuso a 80 dollari, giovedì ha aperto a 100, con un “salto” (+25%) dovuto a uno strepitoso annuncio: a listini chiusi era stato ufficializzato un accordo di collaborazione strategica in base al quale Green Mountain sarà unico partner di The Coca-Cola Company, per produzione e vendita di bevande fredde a capsula monodose proposte con marchio Coca-Cola. Per la società si tratta di un importante riconoscimento del ruolo di specialista nelle bevande in capsule.

IN RIALZO ANCHE VENERDI’

L’impatto della notizia è stato rilevante, al punto tale che ancora ieri il titolo ne ha risentito positivamente, progredendo – dopo alcune ore dall’apertura di Wall Street – di un ulteriore 6% fino a 108 dollari. Attenzione però: siamo ai massimi storici e inoltre – dal punto di vista grafico – si è registrato un doppio massimo sugli 86 dollari. Ciò poteva far presupporre un’inversione di trend, ma la forza evidenziata dal titolo nelle ultime due sedute ha invalidato ogni considerazione di natura tecnica, perché la spinta è dovuta all’accordo con Coca Cola, che costituisce una garanzia di business nel medio e lungo termine (l’intesa ha una durata di 10 anni). L’accordo prevede anche che Coca-Cola rilevi il 10% di Green Mountain per 1,25 miliardi di dollari.

OTTIMI DATI FINANZIARI, MA…

Dal 2009 la società ha continuato a migliorare la sua redditività, con utili lordi nel 2013 che dovrebbero attestarsi sugli 1,6 miliardi di dollari. Quelli netti invece si stimano dell’ordine dei 483 milioni di dollari. L’Ebidta è di 994 milioni di dollari. Ma si evidenzia anche qualche punto debole: il dividendo è basso (0,25 dollari); ne consegue un “dividend yield” (rendimento da dividendo) dello 0,95%, modestissimo. E il P/E (rapporto prezzo/utili) si attesta su un valore di 33, poco conveniente. Il titolo potrebbe quindi correggere nelle prossime settimane, quando l’impatto del grande accordo  con Coca Cola sarà stato assorbito dai mercati. Nel caso ritornasse sugli 86/90 diventerebbe nuovamente interessante in una visione di lungo termine.

PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI 

● In prospettiva aumenterà gli utili distribuiti ed è possibile che si assista a un progressivo miglioramento del “dividend yield”   (rendimento del dividendo in percentuale sul prezo del titolo)

● La collaborazione con Coca Cola è un fattore di stabilità, con ottime prospettive di incremento del business.

● L’azienda è solida, ben patrimonializzata e in piena crescita.

● E’ un titolo che sta correndo forse troppo. Una correzione sarà salutare e solo allora si potrà valutarne l’acquisto in un’ottica di lungo periodo.

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