Più 9,2% nell’ultimo mese e meno 47% rispetto a tre anni fa, così il prezzo del petrolio sta trasformandosi in un ottimo strumento di investimento, proprio perché caratterizzato da trend veloci e robusti, come dimostrano anche le ultime sedute. Nella vasta gamma di prodotti finanziari, spesso a leva, disponibili sul mercato italiano e riferiti all’oro nero, abbiamo perciò selezionato due ETC che consentono di investire sul petrolio amplificando i movimenti al rialzo o al ribasso del greggio, nella qualità crude oil, cioè nella tipologia statunitense.

QUANDO IL PREZZO SALE: l’analisi dei trend di Borsa degli ultimi mesi conferma che, in presenza di movimenti al rialzo, l’Etc con più sprint è il Société Generale Wti Oil +3x Daily Long Collateral (Isin XS1073721646), che nell’ultimo mese ha registrato una performance del 26%. La sua struttura è forse un po’ complessa, ma va analizzata per capire i rapidi movimenti dell’ETC in concomitanza con rimbalzi del petrolio. Ha come sottostante un indice che offre su base giornaliera un’esposizione con leva positiva 3 rispetto al rendimento del “future” sul petrolio Wti più vicino alla scadenza negoziato presso il CME statunitense, che è la Borsa di Chicago. Il fatto che sia una scadenza corta amplifica logicamente i movimenti del sottostante: ecco perché non è raro registrare rimbalzi dell’ETC anche di oltre il 10% in una sola seduta, su cui incide poi in misura rilevante la leva 3, cioè la moltiplicazione per tale valore della performance quotidiana.

QUANDO IL PREZZO SCENDE: se il movimento è invece in discesa c’è lo strumento opposto. Consiste nell’Etc Société Generale Wti Oil -3x Daily Short Collateral (Isin XS1073721729), da utilizzare quando il trend diventa ribassista. In questo caso l’indice sottostante offre su base giornaliera un’esposizione con leva negativa 3 rispetto al rendimento del “future” sul petrolio Wti più vicino alla scadenza, negoziato presso il CME statunitense: sale quindi se il petrolio scende.

L’investitore meno esperto potrebbe pensare di aver trovato due strumenti con cui operare intensamente. In questo caso sbaglierebbe, poiché le caratteristiche di tali prodotti ne fanno degli ETC non facili da maneggiare. Certo è che vanno acquistati con grande attenzione rispetto a:

- spread : cioè differenza migliore proposta in acquisto e in vendita, poiché in talune fasi dei mercati esso tende ad allargarsi o restringersi;

- performance degli indici nel caso si tenga l’ETC in portafoglio per un periodo superiore a una singola seduta di negoziazione di Borsa: possono differire sensibilmente rispetto alla performance moltiplicata per ±5 del sottostante nello stesso lasso di tempo. Ciò è ancor più accentuato in situazioni di elevata volatilità. E’ la conseguenza del cosiddetto effetto dell’interesse composto, presente in tutti i prodotti a leva;

- posizionamento degli stop loss (limiti alle perdite), ovvero dei livelli automatici di uscita (da valutare bene) nel caso la quotazione scenda rapidamente, allo scopo di salvaguardarsi da eccessive perdite.

ATTENZIONE: STRUMENTI DA EVITARE SE NON SI HANNO LE CONOSCENZE O IL TEMPO SUFFICIENTE

Il petrolio registrerà ancora nei prossimi mesi elevata volatilità. Il posizionarsi quindi su tali ETC consentirà di ottenere buoni profitti, ma – in caso di strategia sbagliata – causerà elevate perdite. Prima quindi di operare realmente sui mercati è il caso di effettuare delle simulazioni, allo scopo di impossessarsi di una buona metodologia esecutiva. Nel caso non si abbiano le conoscenze o il tempo sufficiente l’astenersi è un imperativo. Guadagnare con il petrolio è possibile, ma altrettanto facile perdere, soprattutto se si investe con prodotti a leva.

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