Dove vanno i cambi? Quali sono le tendenze delle principali valute per i prossimi mesi? Ecco le conclusioni di un rapporto datato 26 agosto 2013 della Global Research Private Banking & Wealth Management del Credit Suisse di Zurigo, che ha un orizzonte temporale d’investimento di 6-12 mesi.

EURO/DOLLARO: cambio compreso nella fascia tra 1,27 e 1,37

YEN GIAPPONESE: ulteriore indebolimento

FRANCO SVIZZERO: ulteriore indebolimento

STERLINA INGLESE: minore forza relativa sia verso il dollaro sia verso l’euro

DOLLARO AUSTRALIANO: ancora sopravvalutato

RENMINBI CINESE: nuovo (contenuto) apprezzamento rispetto al dollaro

Euro/dollaro - Gli esperti di cambio della casa d’investimento svizzera spiegano la propria visione sostanzialmente neutrale. Esistono fattori che sono favorevoli alla moneta americana, come ad esempio il livello più alto dei rendimenti dei titoli di Stato decennali e le aspettative per il cosiddetto tapering da parte della Fed, cioè la riduzione del programma di acquisto di titoli di Stato sul mercato. D’altra parte, l’economia della zona euro sta guadagnando slancio, come dimostrerebbe il miglioramento dei dati congiunturali: in questo contesto un taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea (BCE) è meno probabile mentre l’avanzo delle partite correnti continua a salire. Gli investitori tattici ora sono posizionati sulla posizione long (rialzista) del cambio  euro/dollaro, al punto che potremmo presto vedere toccato il livello di 1,35 che potrebbe far scattare qualche intervento (almeno verbale) da parte della BCE.

Franco svizzero – Gli specialisti valutari del Credit Suisse si aspettano poi una contrazione della domanda di investimenti verso il “rifugio sicuro”, e quindi ci sono probabilità di vedere deflussi di capitali dal Giappone e dalla Svizzera: il cambio euro/franco svizzero potrebbe toccare quota 1,30, il cambio dollaro/franco svizzero la parità.

Le altre monete –  La sterlina Ha rimbalzato nelle ultime settimane grazie al netto miglioramento nei dati ciclici, ma evidenzia invece un quadro tecnico debole rispetto all’euro e al dollaro Usa. Infine, mentre il dollaro australiano risulta ancora sopravvalutato, la visione sul renminbi cinese da parte degli esperti di cambio del Credit Suisse è ancora positiva, sebbene la divisa di Pechino si sta avvicinando al picco di 6,00 contro l’Usd.

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