Il settore delle aziende produttrici di bevande, alcoliche e non, sta beneficiando di innovazioni industriali e commerciali, dell’aumento del consumo nei mercati emergenti e del miglioramento dell’efficienza nei costi. Gli investitori a lungo termine potrebbe sfruttare la recente sottoperformance dei titoli del settore per aumentare adesso l’investimento in selezionate aziende produttrici di bevande. Le preferite dagli esperti del Credit Suisse Global Research Private Banking & Wealth Management sono Anheuser-Busch InBev, Carlsberg, Coca-Cola, Diageo e SABMiller.

Ecco per voi, in sintesi, i giudizi di Katrin Stauber, analista di settore del Credit Suisse:

ANHEUSER-BUSCH INBEV

Forte potere di imporre prezzi per l’azienda americana (15 birrifici nel mondo, molti dei quali in Cina, marchio più famoso Budweiser)  mentre l’integrazione del modello organizzativo dovrebbe guidare la crescita degli utili. Target price (prezzo-obiettivo) a 80 euro, vale a dire  il 6,5% in più rispetto ai 75,1 euro dell’attuale quotazione di Borsa.

CARLSBERG

I costi di produzione più bassi,  in combinazione con il miglioramento dei volumi in Russia, dovrebbero permettere una crescita degli utili e la rivalutazione della quotazione in Borsa. Prezzo obiettivo a 670 corone danesi (+18% se confrontato con le 568 corone danesi di oggi)

COCA-COLA

L’incremento dell’efficienza operativa in Nord America e il miglioramento sui mercati asiatici offrono spazio per un potenziale di rialzo del titolo Coca-Cola. Target price a 46 dollari (il 16,2% al di sopra del valore corrente sul listino di Wall Street).

DIAGEO 

I diversi marchi della società britannica (molti tra whisky e gin più famosi, la birra Guinness, ecc.), in combinazione con le innovazioni di prodotto, sono in grado di incrementare la crescita degli utili. Prezzo obiettivo a 2,3 sterline per azione, cioè il 13,6% in più delle 2,025 sterline a cui viene scambiato il titolo attualmente a Londra.

SABMILLER

Secondo produttore di birra al mondo, attivo in 60 Paesi (in Italia possiede Peroni e Dreher), può sfruttare il consumo crescente pro capite nei mercati emergenti. Il prezzo obiettivo è fissato a 3,7 sterline , il 16% circa in più delle 3,19 sterline di quotazione odierne.

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