La volatilità dei prezzi delle materie prime si manterrà alta anche negli ultimi tre mesi dell’anno, offrendo buone occasioni per costruire posizioni di investimento in settori chiave. Sul lungo periodo spuntano interessanti opportunità: per esempio nei titoli delle imprese che godono di  vantaggi competitivi come bassi costi di produzione, alte rese estrattive, forte crescita dei volumi e bilanci solidi. La pensa così Evelyn Pflugi, gestore del JB Natural Resources Fund di Swiss & Global Asset Management, un fondo azionario specializzato nelle risorse naturali che investe in tutto il mondo nei settori acqua, agricoltura, energia, nonché metalli ed estrazione mineraria.

Sono due i grandi trend che il gestore ha scelto di seguire:

1) Trattamento delle acque e infrastrutture idriche 

Si intravedono notevoli margini di crescita nel settore della desalinizzazione dell’acqua, del riciclaggio e delle infrastrutture idriche: i maggiori beneficiari dovrebbero essere sia  i produttori di tecnologie per il trattamento dell’acqua, sia le imprese del comparto ingegneristico. Si tratta di un settore  interessante anche per gli investitori con profilo difensivo: infatti l’indice di riferimento, il BNP Global Water TR Index, ha evidenziato una volatilità inferiore rispetto agli indici equiparabili di altri settori delle materie prime.

2) Settore minerario: gli aumenti dei costi di estrazione aprono prospettive positive per i servizi

Il cosiddetto superciclo dei rialzi delle quotazioni delle materie prime sembra essersi esaurito. In futuro i prezzi delle commodity dovrebbe mostrare variazioni anche piuttosto divergenti e con cicli più brevi mentre, in parallelo, aumenteranno nel settore minerario i costi di estrazione e quelli di produzione. Il focus è quindi sul settore minerario e, più in particolare, sulla capacità di identificare le imprese che dispongono dei modelli operativi e delle tecnologie per conseguire margini di utile crescenti anche in tempi di prezzi stagnanti.

Infrastrutture legate al gas americano

Evelyne Pflugi  vede infine tra le ricadute positive, nella rivoluzione dello shale gas (gs da argille) negli Usa, uno sviluppo ulteriore delle infrastrutture. Attualmente, secondo il gestore, risultano quindi interessanti anche le imprese del settore dell’acciaio che beneficiano dello sviluppo infrastrutturale negli Stati Uniti.

LE RISORSE NATURALI CON I FONDI 

Per gli investitori interessati a diversificare il proprio portafoglio azionario in un settore che dovrebbe avere delle buone potenzialità di rialzo nel medio termine, ecco la graduatoria dei migliori fondi azionari specializzati nelle risorse naturali classificati secondo il rendimento degli utltimi tre anni

I MIGLIORI FONDI AZIONARI SETTORE RISORSE NATURALI
rendimento %
da 1/1/131 anno 3 anni
Pictet-Timber8,1714,5935,11
Vontobel Fund Future Resources4,045,1320,69
T. Rowe Price Global Natural Resources Equity9,143,7314,74
Aberdeen Global World Resources Equity Fund-4,1-5,718,48
Martin Currie Global Fund Global Resources Fund2,940,947,19
AXA World Funds Framlington Hybrid Resources-4,75-10,22-0,84
Julius Baer Multistock – Natural Resources Fund-4,54-6,71-3,79
Fideuram MS Equity Global Resources-2,56-8,31-6,54
Investec GSF Global Natural Resources-7,52-10,13-7,80
EdR Geo Energies-1-4,79-7,91
Robeco Natural Resources Equities-8,67-12,15-12,22
Schroder ISF Global Resources-2,19-7,61-17,37
Amundi Funds Equity Global Resources-10,61-16,04-18,71
Carmignac Portfolio – Commodities-9,73-13,02-20,91
Pioneer Funds – Gold and Mining-18,68-18,87-23,22
First State Global Resources Fund-14,34-18,1-23,87
Long Term Investment Fund Natural Resource-13,89-14,77-29,29
BlackRock Global Funds – World Mining-24,61-23,48-32,02
JPMorgan Funds Global Natural Resources-20,32-26,9-33,31
DWS Global Metals & Mining-21,77-20,78-36,39

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