Il settore automobilistico soffre in Borsa, salvo nel caso di una locomotiva che non sembra volersi mai fermare, quella della tedesca BMW, ai massimi storici al Dax di Francoforte. C’è anche un altro titolo in ripresa, sebbene uscito dagli inferi di aumenti di capitale, passaggi di quote azionarie, ristrutturazioni varie e cambio di management. E’ la francese Peugeot, che segnaliamo perché inserita in un trend positivo, per quanto caratterizzata da fasi di veloci rimbalzi e altrettanto rapide correzioni: oggi 19 settembre, per esempio, ha chiuso in negativo (-0,72%), sull’onda di un Cac 40 in ribasso.

Dai 4 euro di metà 2013, quando il gruppo ha attraversato la fase più buia del suo recente passato, l’azione è salita a oltre 10 euro. Ora si trova ad affrontare un’area con tre resistenze successive e molto ravvicinate, che porteranno inevitabile accentuazione nei sussulti. In effetti solo sopra i 12,84 euro si aprirà una fase di possibile accelerazione della crescita, ma nel frattempo ogni significativo indebolimento può costituire un’occasione di entrata così come ciascun rapido rafforzamento un motivo per vendere.

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